Como, termina il “Piano freddo”: 200 persone accolte, più di 500 volontari
Accoglienza Il progetto si è esteso per cinque mesi a partire dal 1° dicembre. Ora proseguono le attività promosse e attuate da Vicini di Strada e dalle realtà del territorio che si occupano in modo continuativo di marginalità sociale
Como
Quella tra il 30 aprile e l’1 maggio è stata per molte persone senza dimora l’ultima notte trascorsa al riparo: il Piano Freddo, che si è esteso per 172 notti, a partire dal 1° dicembre 2025, ha permesso di accogliere circa 200 persone senza dimora, che non avrebbero altrimenti trovato riparo nei dormitori e nelle strutture permanenti.
I numeri
Il Piano freddo, infatti, durante i mesi invernali si aggiunge a quanto ordinariamente attivo in città ed è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le realtà appartenenti a Vicini di Strada, l’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale di Como (di cui è capofila il Comune di San Fermo della Battaglia), il Comune di Como e la Provincia di Como.
Le presenze uniche nel dormitorio invernale di via Borgovico sono state 96, a cui si aggiungono le persone accolte nell’ambito del Progetto Betlemme promosso da Fondazione Caritas, che sono state 27 - tra cui 4 donne - in 12 parrocchie del comasco. Sempre all’interno del Piano Freddo, altre 2 persone sono state inserite presso la struttura Piccola Casa Federico Ozanam, e 69 al dormitorio di via Napoleona - di cui 13 donne - che ha ampliato i posti letto.
Sono uomini e donne che non avrebbero trovato posto nelle strutture di accoglienza residenziali e nei dormitori permanenti: i posti letto sono infatti 130, a fronte di circa 250 persone senza dimora che vivono sul territorio comasco.
I volontari
L’attuazione del Piano Freddo è stata resa possibile solo grazie all’indispensabile contributo dei volontari - appartenenti a diversi enti o singoli cittadini - che hanno rinnovato la loro disponibilità: quest’anno hanno prestato servizio circa 400 persone nelle parrocchie aderenti a Progetto Betlemme e più di 150 nel Dormitorio Invernale di Via Borgovico.
Degna di nota anche la generosità di chi ha voluto contribuire a sostenere le attività di accoglienza, con le donazioni raccolte dalla campagna di raccolta fondi, che ha sfiorato i 20.000 euro.
Questa esperienza, che ogni anno riunisce sotto lo stesso tetto persone senza dimora, operatori del servizio e centinaia di volontari, anche oltre l’arrivo della Primavera, si inserisce in un percorso più ampio di servizi, progetti e iniziative - pensate anche in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Como e l’Ufficio di piano - volti a migliorare la qualità della vita di chi si trova in condizioni di grave marginalità in città, promuovendo al contempo una cittadinanza attiva e consapevole. Un percorso che vorrebbe arrivare a garantire a tutte le persone senza dimora che vivono sul territorio comasco una quotidianità dignitosa - di cui un posto letto è una componente fondamentale.
Proprio per sostenere le iniziative e le progettualità della rete e delle realtà che ne fanno parte, esiste il Fondo Vicini di Strada, sulla piattaforma di crowdfunding della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca (al link https://dona.fondazione-comasca.it/campaigns/fondovicinidistrada/).
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