Comocalor chiede 10 milioni al Comune: la vicenda finisce in tribunale

La vertenza Da anni l’azienda partecipata reclama il pagamento per gli interventi sulla rete. Ora la richiesta formale all’Amministrazione di accertare le spese sostenute dal 2017 al 2022

Ricorso di Comocalor contro il Comune, l’oggetto del contendere sono circa 10 milioni di euro di lavori al teleriscaldamento.

Il primo del mese è stato notificato a Palazzo Cernezzi un ricorso al Tribunale di Como per accertare le spese sostenute a partire dal 2017 dalla società partecipata per gli interventi alla rete del teleriscaldamento. Si tratta di un accertamento tecnico preventivo per «determinare l’ammontare delle indennità dovute a Comocalor dal Comune di Como in forza degli accordi presi tra le parti». Di fatto è i primo passo in vista di una possibile cause civile.

La relazione

L’amministrazione ha dunque chiesto una relazione dettagliata agli uffici. E, «vista la complessità delle tematiche connesse al contenzioso», ha conferito un incarico di assistenza legale. Il professionista scelto è l’avvocato Stefano Soncini di Milano, per un parcella pari a 7.295 euro.

L’ammontare delle richieste avanzate da Comocalor invece è già stato quantificato in passato dalla stessa società in 10 milioni e 268mila euro. Più precisamente fino al dicembre del 2020 Comocalor in ragione delle manutenzioni fatte a tubi e strade ha chiesto al Comune 3 milioni e 835mila euro, poi fino all’ottobre del 2022 altri 6 milioni e 432mila euro. L’ultimo anno non è conteggiato nella somma totale, ma sono pochi gli interventi svolti negli ultimi dodici mesi. Perizie e controperizie potrebbero poi limare al ribasso la richiesta complessiva. Si tratta comunque di cifre ingenti.

È da anni che Comocalor bussa alle porte del municipio, già durante il precedente mandato si è cercato un punto d’incontro. Nel giugno del 2021 infatti è stato sottoscritto un contratto per prorogare il servizio ormai scaduto fino al 2022, esattamente fino al 14 ottobre. Allora l’intenzione era trovare una soluzione definitiva rapidamente. Quindi la società si è detta disponibile a continuare ad occuparsi del teleriscaldamento almeno per l’inverno in corso, 2023-2024.

La gestione futura

Ad oggi però non c’è ancora un bando per assegnare la futura gestione del teleriscaldamento. Una gara che si annuncia impegnativa, all’interno della quale potrebbero anche essere inseriti i costi sostenuti da Comocalor. Alla luce della lunga attesa però Comocalor, il cui presidente non rilascia dichiarazioni, ha presentato ricorso.

Occorre ricordare che questa società è sì una partecipata del Comune, ma le quote sono in mano ad Acinque e al gruppo Pezzoli Petroli, due realtà quindi private. L’assessore con delega alle Partecipate Monica Doria ha preferito non rilasciare commenti, è stato invece impossibile raccogliere una dichiarazione dell’assessore con delega agli Affari legali Alberto Fontana. La rete del teleriscaldamento interessa a Como i quartieri di Camerlata, Muggiò, Rebbio, Breccia e Albate per 18 chilometri, serve circa 140 condomini oltre all’ex Sant’Anna e a diverse scuole e impianti sportivi. Questa rete, stando ad una relazione tecnica commissionata a esperti del Politecnico, pur essendo ormai in funzione da diversi decenni è ancora un bene prezioso per la città.

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