Con la mazza distrugge il lunotto della ex. Denunciato il consigliere Tony Tufano

Viale Varese Lite con la donna. Lui: «Ho sbagliato, ma volevo evitare che guidasse ubriaca». La testimonianza: «Avevo bevuto, però non ero sbronza. E ha minacciato una mia amica»

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Lei dice che Tony ha sempre avuto un «carattere fumantino». Ma che, questa volta, «sia io che le mie amiche ci siamo davvero spaventate». Lui non nega «di aver sbagliato», ma afferma di averlo fatto a fin di bene: «Non volevo che lei si mettesse ubriaca al volante». Fatto sta che quel “carattere fumantino” ha nuovamente messo nei guai il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Antonio “Tony” Tufano, non molto tempo fa al centro di un’altra spiacevole vicenda (per la quale ha patteggiato una pena per lesioni). Questa volta è finito sotto accusa per danneggiamento, porto di arma e minacce aggravate per aver sfondato a colpi di mazza da baseball il lunotto posteriore dell’auto di una giovane donna.

Manca una manciata di minuti alle due di lunedì mattino. La ragazza è in compagnia di tre amiche. Si trova in viale Varese di fronte alla sua auto. Stanno decidendo chi deve guidare: «Avevamo bevuto, tranne una di noi. Ma nessuna era ubriaca» racconta lei. Da ore si sta messaggiando con il consigliere comunale. Non uno scambio sereno. All’una e mezza, all’apice di questa discussione via whatsapp, lo invita a raggiungerlo: «Mi accusava di essere uscita con un uomo e volevo chiarire di persona» spiega lei. Mentre Tufano ribatte: «Mi trovavo nel mio letto già da almeno cinque ore, con la febbre alta, quando ho ricevuto il messaggio di una persona a me molto cara, che mi chiedeva con insistenza di raggiungerla rapidamente. Nonostante le mie perplessità dovute alla mia condizione fisica del momento, ho deciso di andare, sia per il legame che avevo con questa persona, sia perché temevo che fosse accaduto qualcosa di grave». Arrivato con la sua Jaguar in viale Varese, Tufano scende: «La discussione riguardava anche il fatto che» la donna«dopo avere bevuto, non fosse nelle condizioni di mettersi alla guida. Ero molto preoccupato, anche perché in passato avevo già vissuto situazioni simili», spiega lui. «Tony è sceso dall’auto già arrabbiato - ribatte lei - Secondo lui ero ubriaca, fatto sta che all’improvviso ha preso una mazza dal baule e ha spaccato il lunotto dell’auto. Ci siamo davvero spaventate».

Una delle amiche ha inveito contro Tufano («mi ha aggredito» sostiene lui) il quale per tutta risposta le ha detto: «Ringrazia di essere donna, altrimenti di avrei gonfiato». A questo punto sono arrivati i poliziotti.

«Non intendo minimizzare l’accaduto né sottrarmi alle responsabilità che saranno eventualmente accertate - afferma ancora il consigliere comunale - Chiedo però che venga distinta una reazione sbagliata, anche gravemente sbagliata nei modi, dalla volontà deliberata di aggredire qualcuno. Avrei dovuto semplicemente evitare di scendere di casa e forse non avrei mai dovuto ricevere quel messaggio, ma va bene così». E riguardo alla mazza da baseball nel baule: «Non la porto con me come strumento di offesa. La utilizzo nella mia attività di allenatore, dove lavoro con numerosi ragazzi e svolgo esercizi sportivi di coordinazione e di battuta ed era in macchina da chi sa quanto tempo».

La vicenda, in ogni caso, ha avuto evoluzioni ulteriori. La proprietaria dell’auto presa a colpi di mazza, infatti, è stata convocata in Questura per accertare eventuali problematiche nel rapporto con il consigliere. Pare che siano stati acquisiti dei messaggi inviati da Tufano in un recente passato.

«Ad oggi, per quanto riguarda gli atti effettivamente conoscibili dalla difesa, disponiamo soltanto di un decreto di sequestro - conclude l’avvocato Simone Gatto, legale di Tufano - La verità processuale verrà dopo, quando gli atti saranno conoscibili e potranno essere verificati. Prima delle carte ci sono soltanto racconti. E i processi non si fanno sui racconti».

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