Conoscono una donna al pub e abusano di lei: a processo

L’episodio accaduto nell’estate del 2014 in via Viganò. Ora sono chiamati a rispondere all’accusa di violenza sessuale in concorso Livio Buba Mass, 27 anni del Gambia, domiciliato a Camerlata, e Ayman Traore Amadou, senza fissa dimora del Togo, 24 anni

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Como

Una serata di allegria in un pub di Como, in via Viganò, si era trasformata poco dopo in un abuso sessuale, con la vittima, una donna di 53 anni italiana, che con l’inganno era stata attirata in un angolo appartato e costretta a subire atti sessuali. Per quel fatto di cronaca che aveva turbato la città, vicenda che risale al 13 luglio del 2024, la squadra Mobile della Questura coordinata dal pm Simone Pizzotti ha portato in aula, di fronte al Collegio di Como, due uomini che sono ora chiamati a rispondere all’accusa di violenza sessuale in concorso. Nei guai, a processo, sono finiti Livio Buba Mass, 27 anni del Gambia, domiciliato a Camerlata, e Ayman Traore Amadou, senza fissa dimora del Togo, 24 anni.

Secondo l’accusa sarebbero stati loro, dopo aver conosciuto la donna in un pub del centro – signora che era in compagnia di una amica con cui si era ricongiunta al termine del lavoro – ad attirarla in un tranello per poi immobilizzarla e tentare un abuso sessuale, strappandole gli indumenti intimi, palpeggiandola, e non riuscendo a portare a termine l’abuso solo per le grida della vittima che, scalciando, era anche riuscita a liberarsi mettendo in fuga gli aggressori.

Decisive, nelle indagini della polizia, erano state le immagini del pub dove i due uomini e il gruppo e le donne avevano trascorso la serata, ma nella vicenda è poi arrivato anche il riconoscimento da parte della vittima. Il processo si è aperto in queste ore, con la donna che si è costituita parte civile. I due imputati sono stati invece rappresentati in aula dagli avvocati Arianna Cesana e Daniela Danieli. L’udienza, dopo gli atti preliminari, è stata rinviata a dicembre quando inizieranno ad essere sentite la vittima, le amiche e anche un uomo che quella sera aveva lavorato nel pub di via Viganò.

L’abuso andò invece in scena in zona Caserme, tra via Cosenz e piazzale Montesanto. La vittima, che era anche rimasta contusa oltre che sotto shock, era stata trasportata al pronto soccorso ginecologico dell’ospedale Valduce per ricevere le prime cure. Secondo quanto aveva riferito, in due stranieri l’avevano avvicinata nel corso della serata e si erano poi offerti di condurla da un amico che voleva salutare di cui aveva chiesto notizie poco prima. Invece, con l’inganno, la cinquantatreenne era stata condotta in un punto appartato e abusata sessualmente dai due uomini che erano stati costretti a fuggire dalla reazione della vittima cui però erano già stati strappati i vestiti e gli indumenti intimi.

L’episodio era accaduto alle tre di notte. Sul brutale atto di violenza aveva indagato la Mobile dopo un primo intervento – avvenuto direttamente nei corridoi dell’ospedale cittadino dove la vittima era stata ricoverata – effettuato dalle volanti. I due uomini erano scappati, la donna non li conosceva di persona, e per questo erano diventate importanti le immagini del pub cui aveva fatto seguito il riconoscimento fotografico.

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