Consiglio comunale, ritornano i detriti di Muggiò. Il sindaco: «Aspetto scuse dal Pd»
Como Al centro della contesa, la ratifica di una variazione di bilancio da 350 mila euro in cui rientra anche la rimozione dei detriti alluvionali stoccati in Piazza d’Armi
Como
Un consiglio comunale incandescente quello di lunedì 30 marzo, trasformato in un’arena di scontro tra il sindaco Alessandro Rapinese e le opposizioni. Al centro della contesa, la ratifica di una variazione di bilancio da 350 mila euro per la rimozione dei detriti alluvionali in via Sportivi Comaschi, ma il dibattito tecnico è presto scivolato sul piano del conflitto personale e politico.
Il primo cittadino ha approfittato della discussione per sferrare una replica a Francesco Finizio, segretario circolo Como circoscrizione 1 - Albate del Pd (non presente in aula), che in una nota ufficiale aveva accusato l’amministrazione di aver trasformato Piazza d’Armi in una “discarica a cielo aperto” per sabotare il Luna Park.
Rapinese, leggendo il comunicato dem, ha risposto con sarcasmo e fermezza: «Altro che sabotaggio ai giostrai, l’area di stoccaggio ci è stata chiesta espressamente da Vigili del Fuoco e Protezione Civile durante un’emergenza meteorologica. Dire che ho strumentalizzato i danni dell’alluvione per vendette personali è ignobile. Mi aspetto le scuse del Pd per queste calunnie».
Le parole del sindaco hanno innescato la reazione immediata della minoranza. I consiglieri Vittorio Nessi (Svolta Civica) e Patrizia Lissi (Pd) hanno censurato duramente il metodo comunicativo del primo cittadino. «Abbiamo assistito a un’invettiva di sei minuti contro una persona assente - ha attaccato Nessi - questa non è amministrazione, è gestione del rancore. Il sindaco preferisce il conflitto personale al governo della città».
Lissi ha rincarato la dose, definendo “triste” l’atteggiamento della giunta verso il dibattito democratico. Nonostante il clima da “resa dei conti”, la variazione di bilancio (che include anche fondi Pnrr e 235 mila euro per una mostra in collaborazione con la Tate Britain) è stata approvata. G. Gio.
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