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Effettuate in provincia perquisizioni domiciliari, sequestri di droga e denunce per porto abusivo d’armi. Attenzione alle zone della movida
Lettura meno di un minuto.Como
La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria, che ha interessato 44 province, tra cui quella comasca, per contrastare la criminalità giovanile. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti e di armi oltre a comportamenti illeciti che sfociano anche in forme di discriminazione e odio.
Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili a delitti di lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
A Como, il personale della Squadra Mobile ha svolto diverse indagini nell’ambito del contrasto alla criminalità giovanile, effettuando perquisizioni domiciliari, sequestri di droga e denunce per porto abusivo d’armi. Non è mancata l’attenzione alle zone di movida, dove alcuni giovani hanno creato scompiglio e disordine pubblico compiendo rapine, furti, risse seguiti poi da provvedimenti come fogli di via, divieti di avvicinamento ed avvisi orali. Il personale della Squadra Mobile ha dedicato servizi mirati al contrasto delle sostanze stupefacenti sequestrando cocaina, cannabinoidi, MDPV denunciando 4 giovani per spaccio ed estendendo ai loro domicili i controlli che hanno sempre dato esiti positivi. Alcuni di loro condannati, altri rimpatriati.
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