Coprifuoco un’ora più tardi
L’effetto c’è: tavolini pieni

Como: ristoranti e bar, ieri più clienti per la cena o per un drink.«Iniziano a vedersi anche i turisti». «Prima c’era gente solo a pranzo...»

«Piano piano, la situazione migliora». Il primo giorno col coprifuoco “allungato” è accolto con favore dai bar e ristoranti cittadini. Del resto, la temperatura primaverile e il meteo favorevole hanno creato i presupposti affinché i tavolini dei locali si riempissero anche in serata.

Da ieri il coprifuoco è stato posticipato alle 23. Poi, dal 7 al 20 giugno, partirà da mezzanotte per decadere definitivamente dal 21 giugno, giorno in cui, per convenzione, comincia l’estate.

Dopo le 20, i tavolini di piazza Volta erano quasi tutti pieni: oltre ai bar, si contavano un buon numero di adolescenti attorno al monumento. Quasi tutti i posti occupati anche in piazza Pinchetti, altra zona frequentata per gli aperitivi, così come viale Geno.

Ora vince l’ottimismo

Tra i clienti, cominciano anche a comparire i turisti stranieri. Per esempio, al Farcito di via Cesare Cantù si trovano alcuni svizzeri tedeschi seduti a cena. «Sta andando bene - spiega il titolare Onder Sevki Sutlu – siamo soddisfatti dell’ora in più. Col passare dei giorni, la situazione migliora sempre un po’. Stanno ricominciando a venire i visitatori da oltre confine. Siamo ottimisti. Poi, quando si potrà ospitare all’interno del locale, la situazione cambierà completamente. Perché ora se piove è una fregatura».

Per i ristoranti, lo spostamento del coprifuoco alle 23 concede più agio: «Di sicuro aiuta, specie per chi è a Como – dice Cinzia Battista, titolare del ristorante In Teatro – prima, diversi clienti non facevano proprio in tempo a fermarsi a cena e concludere prima del coprifuoco. Ora tiriamo un po’ il fiato, sperando sia nel meteo favorevole sia che la gente abbia voglia di uscire».

Più tempo, più clienti

Anche per i bar la nuova misura è accolta con favore: «Sembra sia percepita bene dalla clientela, contenta di poter stare fuori un po’ di più - commenta Fabrizio Molteni, dipendente dell’At Home – Come andrà? Credo si potrà dire meglio fra qualche giorno, però siamo ottimisti».

Mentre i tavolini dei locali erano in gran parte pieni, dopo le 19 in centro si vedevano pochissime persone a spasso. Anche nelle due arterie principali, via Vittorio Emanuele e via Luini. Invece nel pomeriggio, le vie del centro storico erano piuttosto piene di persone. Passando per via Fontana, s’incrociavano persone in coda fuori dalle gelaterie. Ai giardini a lago si trovavano invece giovani e famiglie seduti sul prato a prendere il sole. Immancabili le persone sdraiate nella “spiaggetta” retrostante il mausoleo dedicato allo scienziato lariano.

La prova del nove sarà il fine settimana, sebbene le previsioni non sembrino troppo incoraggianti, soprattutto per sabato.

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