Corridoni, lunedì arriva la vice del ministro: «Il benessere degli studenti è la priorità»

La visita Il sottosegretario Paola Frassinetti incontra la comunità scolastica. Con lei anche il provveditore. Poi (martedì) il Consiglio di Stato si pronuncerà sul futuro della scuola di via Sinigaglia

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Nel primo giorno di scuola, ha scelto di incontrare proprio i 200 studenti della primaria Corridoni.

Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al ministero dell’Istruzione e del merito, arriverà in via Sinigaglia lunedì pomeriggio, alle 14.30, per incontrare docenti, genitori e dirigente scolastica del plesso che, ad oggi, non conosce ancora il suo futuro. Anzi, sarà proprio all’indomani della visita che il Consiglio di Stato deciderà in merito alla chiusura della scuola di via Sinigaglia. «Ho ritenuto importante essere presente alla scuola Corridoni per conoscere direttamente la situazione e ascoltare le esigenze delle famiglie - racconta Frassinetti -. Il benessere degli studenti resta prioritario e la visita sarà soprattutto dedicata a loro, ai genitori e ai docenti. Il confronto con tutte le componenti della comunità scolastica è fondamentale».

Insieme al Sottosegretario ci sarà anche Imerio Chiappa, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Como, che ha seguito da vicinissimo la situazione complessa della Corridoni (iniziata prima del suo arrivo a Como), tenendo ben saldo il timone quando, lo scorso luglio, si è discusso di chi avesse il compito di adeguare e individuare le sedi delle scuole primarie (il Comune ndr). Alla Foscolo, primo luogo in cui i bambini della Corridoni sarebbero stati spostati, il cantiere non è mai partito. Quindi la sede designata è diventata la primaria di via Fiume, dove Ats è stata chiamata a verificare l’idoneità dei locali.

Nel frattempo, in queste ore Mira Bianchi, referente di plesso, sta allestendo con le colleghe la mostra “S/confinare”, nata a maggio con le attuali classi quarte e quinte, e visitabile già da domenica pomeriggio. «Abbiamo indagato insieme a i bambini il significato del concetto di “confine” - racconta-. Aprire l’anno con una mostra, insieme ad ospiti istituzionali, è bello». A proposito, la visita di Paola Frassinetti e Imerio Chiappa «nasce dal desiderio della sottosegretaria e del provveditore di visitare la scuola, non è l’inaugurazione dell’anno scolastico ma più, a mio avviso, un segno di vicinanza alla comunità» commenta la dirigente scolastica Grazia Miccolis. Quella comunità di cui parla Miccolis, che trova ancora forza nel motto “Noi siamo la primavera”, vivrà nel giorno successivo, martedì 15 settembre, una delle sue fasi più delicate, in attesa della parola del Consiglio di Stato, che una settimana fa ha sospeso il provvedimento di chiusura della Corridoni, firmato dal Comune e poi impugnato dalle famiglie. Sarà un altro tassello di un lungo percorso, da immaginare come un filo di lana prima liscio e poi aggrovigliato a ripetizione.

Era il gennaio 2025 quando la comunità scolastica di via Sinigaglia scopriva l’esistenza di un progetto per l’autosilo dello stadio, e il potenziale legame tra questo progetto e la Corridoni. Nei mesi successivi erano seguite tante incertezze, non sempre con una risposta. E la questione è diventata subito materia per la politica. Da lì, la Corridoni è arrivata anche in Parlamento, poi al Tar, che i comaschi hanno imparato a conoscere bene, e perfino sulla scrivania del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. In tutto ciò il Comune, dal giorno uno, ha parlato non di chiusura ma di ricollocazione della primaria “Corridoni”. E in effetti famiglie e personale scolastico hanno continuato nel loro lavoro con i bimbi e organizzato l’anno scolastico, che lunedì inizierà con un segnale tutt’altro che trascurabile.

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