Corsa contro il tempo al Giro di Lombardia: nasce il piccolo Rio scortato dalla Polizia Locale

Fiocco azzurro. Strade bloccate per la gara ciclistica, ma la scorta in moto guida i genitori in ospedale a Como: bimbo nato in meno di 40 minuti

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Como

Una giornata segnata dal grande sport e dalla viabilità complessa si è trasformata in una splendida storia a lieto fine. Sabato pomeriggio, mentre la città si entusiasmava per il passaggio del Giro di Lombardia, una chiamata d’emergenza arrivata al 112 e dirottata alla Centrale Operativa della Polizia Locale ha dato il via a un’insolita “scorta d’onore”.

Mamma Elisa aveva appena rotto le acque ed era pronta a partorire. In casa con lei, ad Albate, c’era il compagno Alejandro. Raggiungere in tempo l’Ospedale Valduce sembrava un’impresa disperata a causa delle severe limitazioni al traffico e delle chiusure viabilistiche disposte per il passaggio dei corridori.

L’intervento della Polizia Locale

La reazione del Comando di Como è stata immediata. Il Vice comandante Sergio D’Angelo e il commissario Francesco Polito, entrambi impegnati nel servizio di scorta moto per la competizione ciclistica, sono saliti a bordo dei loro mezzi per raggiungere rapidamente l’abitazione della coppia. Sfrecciando attraverso i varchi protetti e facendosi largo nel traffico paralizzato, le due moto della Polizia Locale hanno guidato e scortato l’auto dei due futuri genitori fino alle porte del pronto soccorso ostetrico.

La nascita di Rio

Una corsa contro il tempo coronata dal successo: la coppia è giunta al Valduce giusto in tempo per l’ingresso in sala parto. Alle 16.57, a meno di 40 minuti dalla prima telefonata dei genitori, è venuto alla luce Rio, un bambino in perfetta salute di 4 chilogrammi per 54 centimetri.

Ad attendere a casa il nuovo arrivato, insieme alla mamma e al papà, c’è la sorellina Selva di tre anni. Un momento d’emozione indimenticabile che ha contagiato gli stessi agenti e l’intero Comando della Polizia Locale di Como.

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