«Così rubano le nostre vite»: truffe on line e come evitarle
Criminalità In biblioteca un percorso informativo sui pericoli del web. Il prefetto: «Le frodi telematiche sono il solo reato in costante aumento»
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Como
“Attenzione, abbiamo trovato vulnerabilità collegate ai tuoi dati”. Il percorso davanti ai totem digitali della Polizia, nella biblioteca di Como, è finito e l’analisi sulla diffusione e il possibile “furto” dei propri dati sul web non è per nulla tranquillizzante. Ma è un report che aiuta a comprendere non solo i rischi della rete, ma anche la propria esposizione sul web, sempre più teatro di truffe.
L’iniziativa in biblioteca
Fino a domani la biblioteca comunale Paolo Borsellino ospita l’iniziativa “InsospettAbili” pensata e realizzata dalla Polizia Postale, in particolare dalla sezione di Salerno. Si tratta di un percorso attraverso le truffe digitali più diffuse oggi in Italia: il “phishing”, in cui i criminali si fingono enti affidabili per ingannare le vittime e indurle a rivelare dati sensibili, come password, numeri di carta di credito o codici di accesso; il “task scam “, frode che promette guadagni facili tramite piccole mansioni online, con i criminali che pagano piccole somme iniziali per generare fiducia, e poi chiedono denaro per sbloccare nuovi incarichi o prelevare il finto guadagno accumulato; falso trading on line, ovvero finti broker che, attirando le vittime con la promessa di guadagni facili e sicuri, inducono a investire e versare denaro dando falsi report di guadagni; sextortion, quando a utenti internet, con l’illusione di un flirt o una storia sentimentale, sono estorte immagini erotiche usate poi come strumento di ricatto.
«La truffa è l’unico reato in costante crescita negli ultimi dieci anni - commenda il prefetto di Como, Corrado Conforto Galli - Lo strumento digitale ormai è entrato nella nostra vita, ci affidiamo alle tecnologie informatiche per tutto e quindi aumentano i rischi di essere soggetti a truffe». Truffe che spesso coinvolgono anche «la criminalità organizzata» che «fa interessi dove può fare soldi e questo è un settore molto redditizio per la criminalità. Non è sufficiente l’azione di contrasto, che peraltro è più difficile rispetto ai reati tradizionali. La conoscenza informatica anche per i nativi digitali è essenziale, perché i criminali sono sempre un passo più avanti».
Il grosso dei reati avviene nel mondo virtuale
«Il senso di questo percorso - sono le parole del questore Filippo Ferri - è quello di rendere consapevoli tutti dei pericoli che corrono sul web e prendere coscienza che il grosso dei reati avviene nel mondo virtuali. Le truffe non colpiscono solo quelli della mia generazione, ma anche i più giovani che ostentando troppa sicurezza si fidano eccessivamente dei servizi sul web che poi si dimostrano truffe». Nel percorso in biblioteca «simuliamo quello che avviene sul web: un cittadino può sperimentare quello che accade effettivamente quando c’è un truffatore al di là della rete che cerca di rubargli soldi».
Roberta Manzo, dirigente della sezione di Salerno della Polizia Postale, spiega che «InsospettAbili è un percorso interattivo sulle truffe maggiormente consumate in Italia. Basta inserire tre dati: la mail, il numero di telefono e il nome di battesimo. Dopo inizia il viaggio tra le 4 truffe che termina con l’analisi dello stato di vulnerabilità dei propri dati». Il percorso si conclude con la truffa della ballerina: avete presente il whatsapp in cui vi si invita a votare il video della figlia di un’amica o di un amico? «È un modo per riuscire ad avere i codici che consentono ai truffatori di clonare e rubare il profilo whatsapp delle vittime».
Appuntamento in biblioteca stamattina e domattina dalle 9 alle 13.
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