(Foto di C.MARZ.)
Solidarietà Trecce per le parrucche. L’iniziativa di due parrucchiere: «Uniti di fronte a simili tragedie»
Passa anche da Como la campagna di raccolta capelli per i giovani rimasti gravemente ustionati nell’incendio di Crans-Montana, costato la vita la notte di Capodanno a 40 ragazzi tra cui sei italiani.
Barbara Quadrelli e Angela Casillo, socie e titolari da 28 anni del salone “Modacapelli” di via Mentana, assicurano un taglio e un’acconciatura gratuiti alle clienti che doneranno una treccia di capelli.
«L’iniziativa è della società svizzera “La Rolph AG” che produce parrucche ed è partner di fiducia di tutte le leghe contro il cancro in Svizzera – spiega Barbara, originaria di Casnate con Bernate, oggi residente a Lurago Marinone – Non appena abbiamo saputo della raccolta straordinaria, abbiamo aderito».
Barbara non ha dubbi sulla motivazione. «Di fronte a una tragedia così grande come Crans-Montana, non potevamo certo rimanere indifferenti – spiega Quadrelli – Anzi ci fa molto piacere col nostro lavoro dare un contributo».
Ma come funziona? «Non tutti possono donare – precisa subito Barbara – Bisogna rispettare dei canoni ben precisi». I capelli tagliati devono avere una lunghezza minima di 30 centimetri, se sono trattati, tinti, ossigenati o con la permanente non sono adatti, meglio che siano ancora naturali. Ci sono delle direttive precise anche per i professionisti: prima di tagliarli, i capelli dovranno essere legati in una «coda di cavallo», quindi si dovrà formare una treccia e tagliarli prima della base della treccia ben legata. Serviranno più donazioni, per formare una parrucca che consenta di ridare dignità a chi ha subito le ustioni. Barbara e Angela ne sono consce, per questo non soltanto hanno affisso ben in vista nel proprio salone le direttive, ma informano puntualmente le clienti della possibilità di donare e di ricevere in cambio taglio e piega gratuiti. Il risultato è stato subito sorprendente.
«Non appena abbiamo informato le nostre clienti, in meno di due giorni si sono prenotate in sei – spiega Barbara – Il taglio però non è immediato, prima dobbiamo fare una valutazione del capello e anche una “consulenza”, insomma bisogna essere consce che ci sarà un drastico cambio look: dai capelli lunghi si passerà a un’acconciatura totalmente diversa e soprattutto corta». Le trecce verranno poi spedite direttamente alla società svizzera. La campagna di sensibilizzazione sta raccogliendo adesioni in tutta Italia, addirittura in Veneto partecipa un’intera scuola di formazione per parrucchieri. Dal canto loro le socie Barbara e Angela non sono certo nuove a iniziative di solidarietà.
Nel 2020, l’anno terribile della pandemia da Covid-19, le due amiche e colleghe avevano messo a disposizione professionalità, forbici e pettine a infermieri, medici che lavoravano in prima linea negli ospedali nell’emergenza pandemica. «Offrivamo il taglio di capelli gratuito – ricorda Barbara – Ci avevano interpellate in tanti, da allora abbiamo instaurato un rapporto speciale e di fiducia con molti di loro che continuano a essere nostri clienti».
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