Cresce sempre più la spesa per i farmaci: a Como Ats stima 240 milioni

Sanità Tra popolazione invecchiata e nuove medicine si registra un incremento costante: «Il 40% dei comaschi ha almeno una cronicità: dobbiamo continuare a garantire cure»

Como

Ogni anno la nostra Ats spende più di 600 milioni di euro in farmaci. E l’età media dei beneficiari è sempre più alta: quattro comaschi su dieci hanno una patologia cronica e quasi la metà della popolazione ha un’esenzione.

Più 30% dal periodo pre pandemico

Il risultato è che la spesa sostenuta dal nostro sistema sanitario per pagare i farmaci, quelli erogati direttamente in farmacia sommati a quelli garantiti in ospedale, continua ad aumentare. Dai bilanci dell’Ats Insubria emerge che la spesa farmaceutica convenzionata e a doppio canale raggiunge i 350 milioni l’anno, quella domandata dalle strutture pubbliche altri 254, dunque 604 milioni totali. Il dato risale al 2024, mentre nel 2023 le due macro voci arrivavano a 557 milioni, nel 2022 a 526 e prima nel 2019 a 468. Ciò significa che questa spesa è cresciuta del 30% dal pre pandemia, tra i cinque e gli otto punti percentuali l’anno.

L’Ats Insubria riunisce Varese e Como, il nostro solo territorio pesa per circa il 40%, sono quindi in linea teorica circa 240 i milioni spesi in medicine dai comaschi. Il calcolo, impressionante per numeri assoluti, è simile nelle altre province lombarde: l’Ats di Brescia spende 510 milioni l’anno, ma ha meno abitanti rispetto al territorio dell’Insubria, come pure Bergamo, con 450 milioni spesi.

Situazione più grave per la spesa ospedaliera

All’interno dell’Ats Insubria come nel panorama lombardo cresce di più la spesa ospedaliera rispetto a quella da bancone. Bisogna pensare che negli ultimi anni l’introduzione di nuovi presidi biologici anti tumorali, per le cure oncologiche in particolare, ha fatto lievitare i costi complessivi. Di recente, anche i nuovi farmaci per il controllo del diabete, passati in parte anche per trattare l’obesità, stanno contribuendo all’aumento delle spese.

«L’invecchiamento della popolazione porta a un aumento fisiologico. Garantire le cure a tutti: sfida per il sistema sanitario»

«L’invecchiamento della popolazione porta ad un fisiologico aumento della spesa farmaceutica – commenta Giuseppe De Filippis, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Como – il 40% dei nostri concittadini ha almeno una cronicità, negli ultimi cinque anni di vita il consumo di farmaci è più frequente che in tutto il resto della nostra esistenza. Le nuovi classi di farmaci oncologici, anti diabete, stanno spingendo in alto i conti». E questa è «una sfida per il nostro sistema sanitario universale, dobbiamo riuscire con criterio a garantire queste nuove cure a tutti. Detto questo, già oggi la nostra sanità è una delle più economiche confronto ad altri Paesi. I farmaci più comuni, dalla cardio aspirina, alla vitamina D, al bisoprololo per la pressione, costano pochi euro».

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