Cri, presidente incompatibile? Lui chiarisce: «Nessun illecito»
La replica Paolo Gargiulo scrive una lettera a soci e dipendenti: «Totale astensione da qualsiasi trattativa con Asst»
Lettura meno di un minuto.Il presidente della Croce rossa rassicura soci e volontari: «Nessun illecito».
Letta sul nostro quotidiano la notizia della possibile incompatibilità dei ruoli, rifiutati commenti e spiegazioni, il presidente del comitato di soccorritori Paolo Gargiulo ha inviato una lettera ai dipendenti della Croce Rossa di Como. Gargiulo, da maggio eletto presidente della Croce rossa, è anche un operatore dell’Asst Lariana e per l’ospedale si occupa proprio di trasporti sanitari, con un possibile conflitto di interesse sollevato dall’Asst Lariana nei suoi confronti, si tratterebbe di una violazione delle normative. «Cari soci e dipendenti del Comitato di Como, desidero rivolgermi direttamente a voi in merito alle notizie apparse sulla stampa locale che coinvolgono la mia persona e il mio ruolo di dipendente presso l’Asst Lariana. Voglio rassicurarvi sul fatto che sono assolutamente sereno. Chi mi conosce sa che ho sempre operato nel pieno e rigoroso rispetto delle leggi e dei regolamenti. Fin dal momento della mia elezione a presidente, a garanzia della massima trasparenza e a tutela del Comitato, ho formalizzato la mia totale astensione da qualsiasi trattativa economica o gestionale diretta con l’azienda sanitaria, delegando interamente tali funzioni al vicepresidente Cesare Delrio».
L’Asst può fare bandi o domandare servizi di trasporto e mezzi anche alla Croce rossa. «Ogni servizio che la Croce Rossa svolge risponde unicamente a bandi pubblici – scrive Gargiulo - tariffe regionali e a un inderogabile dovere assistenziale salvavita a tutela della cittadinanza. La trasparenza dei fatti e i documenti ufficiali in nostro possesso sono specchiati». Il presidente dice di essere a casa in malattia.
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