Cronaca / Como città
Giovedì 15 Gennaio 2026
Croce Rossa di Como: «Rinata, ora guardiamo al futuro»
Intervista Emilio Ghiringhelli, Commissario del Comitato Cri: «Ancora tanto da fare, ma abbiamo pagato i debiti. Ora possiamo ripartire»
«La Croce Rossa a Como resta commissariata. I conti però sono in ordine, i dipendenti aumentano, c’è una postazione 118 in più, un nuovo ambulatorio per i codici minori e in primavera a Como arriveranno le Olimpiadi».
Emilio Ghiringhelli, dopo i controlli al centro migranti di Lipomo non a norma questa estate lei è stato inviato dal Comitato regionale per rimettere in sesto la travagliata storia dei soccorritori comaschi. Il suo mandato sta per scadere, tutto in ordine?
C’è ancora tanto lavoro da fare, a febbraio chiederò una proroga fino a settembre 2026.
Problemi di bilancio?
No, pagati gli ultimi debiti a marzo abbiamo chiesto al giudice di chiudere il concordato fallimentare con tre anni di anticipo.
C’erano due milioni da saldare...
Il debito creato durante le precedenti gestioni è ormai estinto. In particolare perché abbiamo ceduto a Roma la sede di Lipomo e quella della Valle d’Intelvi ai Comuni del lago.
Il Comitato di Como può tornare all’autonomia?
Fino ad ora non si sono palesate persone per proporre un ritorno alla vita democratica del Comitato, dopo gli ultimi commissariamenti. Appena i tempi saranno maturi volentieri. Per ora ho cercato di portare avanti il lavoro in maniera comunque condivisa.
E il centro migranti?
È gestito dal Comitato nazionale insieme al centro emergenze, funziona bene.
L’ex presidente Matteo Fois?
Non l’ho mai conosciuto, sono vicende che non ho vissuto. Seguiamo il processo in corso, con alcune accuse cadute perché la difesa ha dimostrato che il comitato non era già più un ente pubblico, mentre altri capi sono rimasti, vedremo. Ma sono fatti che ormai ci riguardano poco e che credo tocchino più la coscienza di Fois.
Voltato pagina?
Questo comitato ha finalmente la testa fuori dall’acqua. Ci stiamo preparando a festeggiare i primi 160 anni di storia. Il 18 di aprile in città arriveranno le olimpiadi di primo soccorso, con 132 partecipanti, 880 giovani da formare, 22 scuole iscritte.
Nuovi servizi?
Abbiamo una postazione del 118 in più a Lora sulle 24 ore, come da bando regionale, dunque abbiamo avuto la possibilità di potenziare l’organico, passando da 16 a 29 dipendenti.
L’ambulatorio dei codici lievi?
Dall’estate avremo già accolto circa 200 pazienti. Il mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 e il venerdì dalle 9 alle 11 nella sede centrale i cittadini possono domandare cure e trattamenti non urgenti, iniezioni, punti, pulizia delle orecchie, tramite centralino. È una novità partita in sordina che sta avendo un discreto successo. In più sosteniamo il poliambulatorio per bisognosi dell’associazione Palma.
Ovvero?
Sono 21 medici volontari per 14 specialità diverse, visitano gratis persone in difficoltà segnalate dai medici di famiglia o da enti caritatevoli. In prima linea i nostri infermieri e il nostro personale. Sono molto richiesti consulti ginecologici, dermatologici, ci sono anche oculisti e cardiologi.
Altri progetti?
Abbiamo presentato un nuovo servizio infermieristico per effettuare visite a domicilio al Comune di Como, che speriamo apprezzi. Oggi la città è in parte scoperta e invece crediamo che l’assistenza casa per casa con controlli e trattamenti sia molto importante.
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