Da due mesi non piove. Nel 2023 precipitazioni calate del 75 per cento

Il meteo L’ultima pioggia oltre i 5 mm cadde a gennaio: «Un’anomalia estesa a tutta le Regione e all’arco alpino». In calo del 60% le riserve idriche dei grandi bacini

Per dare l’idea di quanto l’assenza di precipitazioni si stia facendo sempre più preoccupante e prolungata, basti pensare che da inizio anno in città sono caduti solamente 29 millimetri di pioggia, 0,5 millimetri dei quali durante la notte tra mercoledì e giovedì. La situazione è seria, anche perché andando a ritroso sino al mese di ottobre, si scopre che in quei 31 giorni (dal 1° al 31 ottobre) si sono concentrati 228 millimetri di pioggia - vale a dire le ultime abbondanti precipitazioni - lasciando le briciole ai quattro mesi successivi. Già perché, sondando le stazioni meteo, a novembre sono caduti in media sul territorio Comasco 67 millimetri di pioggia, facendo suonare un primo importante campanello d’allarme. La contrazione è poi proseguita a dicembre con 42 millimetri di pioggia contro i 35 millimetri registrati a gennaio all’interno di una parabola discendente che, come anticipato, apre scenari preoccupanti - per il livello del lago, ma anche per la tenuta di molti acquedotti comunali (soprattutto nei Comuni più piccoli), per l’aumento dello smog e non da ultimo per il marcato pericolo di incidenti - da qui ai mesi a venire.

In base ai dati, l’ultima precipitazione sopra i 5 millimetri - che un tempo peraltro sarebbe stata rubricata come la classica pioggerella invernale - è datata 16 gennaio ovvero quasi due mesi fa. Da lì in poi solo brevissime precipitazioni, con il mese di febbraio che ha fatto registrare il record negativo di sempre, con meno di due millimetri di pioggia caduti nell’arco dei ventotto giorni. In buona sostanza, nel 2023 è caduto un quarto delle precipitazioni rispetto alla media stagionale del periodo. Nelle ultime ore, il Sistema nazionale di Protezione dell’Ambiente - di cui fanno parte 22 enti - ha posto sotto i riflettori l’area prealpina, rimarcando come «i primi due mesi dell’anno sono stati miti e asciutti».

«A fine febbraio, il totale della riserva idrica stoccata nei grandi laghi e negli invasi artificiali è risulta inferiore del 60% rispetto alla media del periodo tra il 2006 e il 2020»

«L’anomalia legata all’assenza di precipitazioni è diffusa su tutta la regione, maggiormente accentuata sulla fascia prealpina e dei grandi laghi. L’innevamento è scarso su tutto l’arco alpino lombardo, in particolare al di sopra dei 2500 m dove, oltre alle esigue precipitazioni, si sono verificati numerosi episodi di vento forte», si legge nel report. Da qui il grido d’allarme - da toni piuttosto forti - già proiettato sui mesi estivi: «A fine febbraio, il totale della riserva idrica stoccata nei grandi laghi e negli invasi artificiali è risulta inferiore del 60% rispetto alla media del periodo tra il 2006 e il 2020».

Un po’ di pioggia

E dietro l’angolo è in arrivo un fine settimana dalle temperature ben al di sopra della media stagionale, considerato che soprattutto nella giornata di sabato (fonte MeteoComo.it) le temperature massime saranno comprese tra i 16 ed i 21 gradi. Domenica, pur a fronte di un cielo soleggiato, le massime si fermeranno a 18 gradi. Questa mattina potrebbe infine far capolino qualche goccia di pioggia.

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