Da oggi accise sul gasolio più alte, nessun decreto in Gazzetta

Rifornimento Non scattano le accise mobili, sul diesel +6,1 centesimi. Ira dei consumatori

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Como

Le accise sul gasolio rincarano oggi di 6,1 centesimi, senza che il meccanismo delle accise mobili compensi la fine dello sconto fiscale applicato fino ad oggi. In Gazzetta Ufficiale non compare infatti il decreto interministeriale Mase-Mef che sarebbe stato necessario per utilizzare l’extragettito Iva per ridurre le accise. Il primo decreto legge in seguito alla guerra Usa-Iran risale a marzo.

«Come previsto dal Codacons, lo stop al taglio delle accise sul gasolio ha portato ai primi rialzi per il gasolio sulla rete stradale, interrompendo l’ondata di ribassi registrata negli ultimi giorni dopo gli sconti avviati da Eni, Ip, Q8 e Tamoil». Lo denuncia il Codacons, che ricorda come ieri sia scaduto lo sconto fiscale da 6,1 centesimi di euro sul diesel. «Il prezzo medio del gasolio - prosegue l’associazione - segna un’inversione di tendenza salendo oggi sulla rete ordinaria a 2,244 euro al litro dai 2,242 euro di ieri, mentre sulle autostrade il prezzo medio è di 2,267 euro al litro (2,266 euro/litro ieri), ritocchi al rialzo che si registrano nonostante sconti e price cap avviati dai marchi petroliferi e che rappresentano un segnale negativo per gli automobilisti. E sul fronte delle accise il governo sembra non mantenere le promesse - attacca il Codacons - L’esecutivo aveva infatti annunciato l’applicazione del meccanismo delle accise mobili a partire dal 6 ottobre, ma ancora non si vede l’atteso decreto interministeriale Mase-Mef, con la conseguenza che per la prima volta dallo scorso marzo gli italiani non godono di alcuno sconto sulla tassazione dei carburanti, e possono fare affidamento solo sulle iniziative autonome delle compagnie petrolifere».

«Il tradimento del Governo, che a differenza di quanto promesso dalla premier il 16 settembre non ha ancora fatto scattare il sistema delle accise mobili, ha prodotto i suoi primi effetti negativi, invertendo una discesa virtuosa dei prezzi dei carburanti che durava dal 27 settembre, dopo la prima decisione delle compagnie petrolifere di applicare uno sconto». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Per ora il rialzo è minimo, 5 cent per un pieno di gasolio da 50 litri in autostrada e 10 cent nelle strade normali secondo le medie Mimit, ma il fatto grave è che la benzina invece cala e molto di più: 40 cent a rifornimento in autostrada e 25 cent nella rete stradale. Quindi - spiega Dona - vuol dire che se lo sconto di 5 cent sul gasolio fosse stato mantenuto anche il gasolio sarebbe sceso. Insomma, il conto che sono costretti a pagare gli automobilisti traditi è dato dal divario tra i due andamenti» conclude Dona.

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