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L’allarme Raddoppia l’elenco dei medicinali carenti sugli scaffali delle nostre farmacie. A Como si cercano invano prodotti comuni come Cardirene e Depakin
«Buongiorno, mia mamma ha 90 anni e da tanto tempo prende il farmaco Cardirene. In farmacia non si trova più: qualcuno mi può aiutare?».
Così scrive una cittadina sui social e così in città confermano molte farmacie, come pure i medici di famiglia. Si fa fatica a trovare da inizio anno questo medicinale, d’uso molto comune tra gli anziani, utile a prevenire trombosi, infarti e altri problemi cardiovascolari. Sempre a proposito di farmaci carenti in queste ultime settimane si ricorrono le segnalazioni, per la verità ad ondate, circa la mancanza dietro ai banconi delle farmacia del Depakin. Importante per il controllo dell’epilessia, prezioso anche per pazienti con disabilità grave perché frena crisi convulsive e disturbi bipolari. Negli ultimi giorni sono arrivati dei rifornimenti, dato anche dalla Regione il permesso alle Ats di importare questo farmaco dall’estero. Una possibilità a cui già ricorrono le farmacie svizzere, tanto è vero che sotto le feste diversi comaschi hanno varcato la frontiera per domandare il Depakin ai farmacisti ticinesi, come raccontano dalla farmacia Centrale di Chiasso. I pazienti con epilessia segnalano anche la difficoltà di acquistare il Tegretol, fatto che è bene riferire al proprio curante. L’elenco aggiornato dei farmaci carenti pubblicato dall’Agenzia nazionale del farmaco conta 4.091 medicine mancanti, non più prodotte o momentaneamente irreperibili. Prima della pandemia, nel 2019, erano 2.132. Il problema negli ultimi anni si sta aggravando.
«La carenza di Depakin granulato in parte c’è ancora – spiega il dottor Arnaldo Butti, medico di famiglia di Albate – è un anti epilettico importante, per alcune patologie proporre alternative non è semplice. Ma la mancanza di medicinali è ciclica e interessa anche farmaci semplici, a basso costo, a proposito di Cardirene in buste per i cardiopatici o la Metformina cloridrato per i diabetici di tipo 2, quanto al Trulicity possiamo prescrivere solo una scatola alla volta».
Manca anche il Ventolin, ben noto a chi ha problemi d’asma, la carenza del principio attivo del salbutamolo solfato ha investito diverse province in tutto lo stivale. Gli equivalente per la maggior parte dei farmaci mancanti ci sono, sia chiaro, ma per tanti malati cronici, perché delicati o perché abituati dopo anni di terapia, le novità possono creare qualche disagio. In caso di necessità poi le Ats possono distribuire direttamente alle farmacie i presidi difficili da reperire sul mercato.
Ma perché queste carenze? Ai farmacisti non è dato sapere, raccontano in centro dalla farmacia Orsenigo, a volte si tratta di scelte produttive, vendite internazionali, altre, meno frequenti, per la mancanza di principi attivi o di componenti, come pillole o blister.
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