Domani si torna a scuola. E alla Corridoni
arriva il vice ministro

Primo giorno Il sottosegretario in via Sinigaglia alla vigilia della decisione sul trasloco in via Fiume - Intanto polemiche per un documento del sindaco del 2022

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Rientro a scuola da alta tensione, in città, dove è attesa il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che con il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Imerio Chiappa, aprirà domani, lunedì 14 settembre, l’anno alla Corridoni di via Sinigaglia, come noto al centro di un feroce braccio di ferro con l’amministrazione che vorrebbe chiuderla trasferendo tutti alla scuola Venini di via Fiume. Il benvenuto del sindaco alla vice ministra risale alla scorsa settimana, quando in diretta televisiva Alessandro Rapinese mostrò un rapporto del responsabile del servizio di prevenzione e protezione risalente al settembre del 2022, nel quale si legge che «le condizioni di manutenzione e conservazione dell’edifico in esterno sono alquanto precarie», che risultano «visibilmente aumentate» crepe e fessurazioni, che «la pavimentazione interna mostra lievi segni di cedimento in numerosi punti» e che «diversi pilastri portanti in esterno mostrano segni di corrosione e ammaloramento».

In attesa di conoscere il pronunciamento (atteso per martedì) con cui il consiglio di Stato dirà se il trasloco alla Venini s’abbia o meno da fare, sull’uscita del sindaco si registrano alcune prese di posizione: il documento del sindaco - scrivono Daniele Valsecchi, segretario cittadino Pd e Francesco Finizio, referente delle scuole - «apre uno scenario inquietante: perché questo documento è rimasto nascosto nel cassetto per anni senza essere condiviso in modo trasparente con il Consiglio comunale e le famiglie? Se la scuola cadeva a pezzi dal 2022, il sindaco sta ammettendo di aver lasciato scientemente i bambini in una struttura insicura per quattro anni? Siamo di fronte a un sistematico gioco delle tre carte. A seconda della convenienza del giorno, l’attuale sindaco cambia versione: un giorno si vanta pubblicamente dicendo che ’nessuno come lui ha mai fatto così tanti lavori nelle scuole’, e il giorno dopo, per difendersi dal caos, dichiara in tv che ’tutte le scuole fanno schifo e sono in quelle condizioni».

Questo invece il commento di Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia: «L’aspetto più inquietante della surreale guerra del sindaco ai bambini è capire quale sia l’interesse pubblico che porta a trasformare in fretta e furia una scuola viva, funzionale e piena di alunni in un parcheggio. Una scelta contro tutti, ministro, provveditore, ufficio scolastico regionale e società civile che invece difendono la scuola. Perché questo accanimento?».

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