Domenica “zona gialla”
Si potrà uscire dai Comuni

Dopo i negozi riapriranno anche bar e ristoranti (fino alle 18). Non servirà più l’autocertificazione.Resta in vigore il coprifuoco dalle 22. Seconde case e spostamenti fuori dalla Regione, le domande e le risposte

Se tutto andrà come previsto, a partire da domenica l’intera regione Lombardia entrerà per la prima volta nell’elenco delle regioni in “zona gialla”. In altre parole uscirà dal lungo lockdown iniziato il 6 novembre e mitigato solo in minima parte dal passaggio a “zona arancione”, lo scorso 29 novembre.

Rispetto a quella prima riclassificazione, quella di domenica farà la differenza, visto che le regole per le “zone gialle” sono davvero più morbide. Potremo tornare a fare liberamente visita ad amici e parenti, in attesa di capire se davvero il Governo abbia intenzione - come preannunciato ieri sera - di rivedere anche le regole che inizialmente avrebbero dovuto impedire, a prescindere dai colori, gli spostamenti tra Comuni a Natale e Santo Stefano.

Le raccomandazioni, in ogni caso, non cambiano mai, specie per quanto riguarda le persone anziane e i soggetti deboli: mascherina, distanziamento, igiene.

1Attenzione al coprifuoco

Tra le regole che non cambiano c’ quella del cosiddetto coprifuoco: rimane vietato, anche in zona gialla, ogni spostamento dalle 22 alle 5, se non per giustificati motivi di lavoro, urgenza e necessità.

2 Serve ancora l’autocertificazione?

L’autocertificazione serve a quanti si spostino in orario serale o notturno, cioè nella fascia vietata tra le 22 e le 5. Durante il resto della giornata non è più prescritta.

3 Si può uscire dal proprio Comune di residenza?

Una delle novità più rilevanti rispetto alla situazione attuale, sarà il ripristino di una maggiore libertà di movimento. Sarà cioè consentito uscire dal proprio territorio comunale e dai confini della Regione: in questo caso, però, sarà consentito muoversi soltanto all’interno di regioni dello stesso colore. Se per esempio il Veneto resterà zona gialla, i lombardi vi potranno entrare

4 Posso raggiungere la casa in montagna o al mare?

Se la seconda casa che si desidera raggiungere si trova all’interno di un Comune dell’area gialla, il trasferimento è consentito (comaschi, sondriesi e lecchesi possono tranquillamente raggiungere la casa a Madesimo piuttosto che all’Aprica); se invece la seconda casa si trova entro i confini di un altra regione che sia in area rossa o arancione, il raggiungimento della seconda casa è consentito soltanto se dovuto alla necessità di porre rimedio e situazioni sopravvenute e imprevedibili (crolli, effrazioni e rotture) e comunque con tempistiche strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

5 Cosa cambia per negozi e centri commerciali?

I negozi restano aperti. Nelle giornate festive e prefestive saranno invece chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché tutti quegli esercizi commerciali che si trovino all’interno dei centri commerciali e dei mercati, con la sola esclusione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole

6 Cosa cambia per bar e ristoranti?

In zona gialla i bar, i ristoranti, le pasticcerie e le gelaterie possono tornare ad accogliere i clienti, fino a un massimo di 4 persone per tavolo e comunque non oltre le ore 18. A partire da quell’ora l’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti d’asporto (che rimane consentito oltre la chiusura). Permane il divieto di consumo in prossimità dei locali. Possono restare aperti oltre le 18 solo bar e ristoranti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade (autogrill), negli ospedali e negli aeroporti, ferme restando le solite prescrizioni su igiene e distanziamento.

7 Si può tornare a teatro?

La risposta, purtroppo, è no: mostre, musei, teatri, ma anche sale bingo e videolottery rimangono chiusi.

8 Si può tornare a praticare sport?

Le regole delle zone gialle prevedono che le attività di piscine, palestre, centri benessere e centri termali rimangano ancora sospese, con l’eccezione delle attività degli atleti professionisti che possono continuare ad allenarsi. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Sospeso lo svolgimento degli sport di contatto. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

9 E i trasporti?

La capienza di autobus e treni regionali è ridotta al 50%.
S. Fer.

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