Donna violentata in una cabina telefonica. L’ira del sindaco: «La città la sera non è sicura. Fuori i clandestini»

Rapinese «Abbiamo già abbastanza delinquenti autoctoni che non mi pare il caso di importarne altri. Io vorrei che in Italia entrassero cervelli, lavoratori e persone utili alla nostra Italia, di qualunque colore o razza»

Donna violentata in una cabina telefonica. L’ira del sindaco: «La città la sera non è sicura. Fuori i clandestini»
Alessandro Rapinese

«Innanzitutto i miei complimenti alle forze dell’ordine che hanno individuato il responsabile che avrà ora la giusta punizione». Inizia così il sindaco Alessandro Rapinese nel commentare quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica a pochi passi dal tribunale. Poi aggiunge: «Ora però si pone un tema che non compete a me, ma se io fossi il legislatore non consentirei la libera circolazione a chi non ha i documenti in regola (come nel caso del pachistano che ha violentato e ferito la donna nella cabina telefonica a Porta Torre, ndr). E mentre si attende che vengano rimpatriati ci sono ampie zone deserte della Barbagia che potrebbero ospitarli. Le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, ma poi spesso vedono gli stessi delinquenti che con fatica hanno arrestato, circolare davanti alle loro volanti come se nulla fosse successo».

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