Due coniugi di 56 anni fermati in dogana con gioielli da 140mila euro

La vicenda La coppia, residente a Dubai, ha prima chiesto alla dogana di Chiasso di poter avviare le operazioni di tax-free per ottenere il rimborso dell’Iva svizzera, poi ha cercato di prendere un treno per l’Italia senza mettersi in “regola” con le tasse da pagare

Le due splendide collane erano appena state comprate in un negozio di Lugano, per un valore di 140 mila euro complessivo. Una coppia di coniugi di 56 anni residente a Dubai, ma con ultimo domicilio nel Vicentino, era appena rientrata in Italia per qualche giorno di ferie ed evidentemente voleva farsi un regalo, motivo per cui avevano raggiunto il Canton Ticino. In realtà, non si sa quale fosse il destino finale di quelle due collane, quello che invece si sa è che i due coniugi hanno prima chiesto alla dogana elvetica di Chiasso di poter avviare le operazioni di tax-free, per ottenere il rimborso dell’Iva svizzera, ma poi al posto che imbarcarsi per Dubai hanno cercato di prendere un treno per l’Italia, da Chiasso a Milano, senza mettersi in “regola” con le tasse da pagare.

I controlli

Una manovra che gli uomini del Gruppo Ponte Chiasso della Guardia di Finanza hanno notato, controllando il contenuto dei bagagli e scoprendo i due gioielli da 140 mila euro non dichiarati e appena acquistati. Merce che dunque è stata presa in consegna dalle fiamme gialle, in attesa che venisse pagato il corrispettivo per “liberarla” quantificato in 41 mila euro. Una cifra che la coppia non avrebbe fatto fatica a pagare, saldando tutto al momento. L’operazione risale ai giorni scorsi ed è avvenuta nella stazione internazionale dei treni di Chiasso, su un convoglio che era pronto a partire per oltrepassare in confine di Stato e raggiungere Milano. In azione sono entrati non solo i finanzieri di Ponte Chiasso, ma anche il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ponte Chiasso. I due controllati, cittadini italiani, sono iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire) in quanto stabilmente a Dubai. Le operazioni di tax-free per ottenere il rimborso delle tasse elvetiche, erano invece state fatte negli uffici della dogana di Chiasso, ottenendo il rimborso dell’Iva svizzera ma omettendo di dichiarare gli stessi gioielli alle competenti autorità doganali italiane prima dell’ingresso nello Stato. Una condotta, ha sostenuto la finanza, «volta ad aggirare le procedure di corretta immissione della merce di valore superiore alle franchigie nel territorio» della Penisola, notata dai finanzieri in servizio che hanno allertato il personale dell’Agenzia delle Dogane di Chiasso.

Sanzione

I due coniugi, nel frattempo saliti a bordo del primo treno utile diretto in Italia, sono stati fermati e controllati. Alla domanda di rito sull’eventuale presenza di valuta o merce da dichiarare, la donna – che aveva i gioielli nello zaino – ha risposto di non avere nulla al seguito. Invece, aveva accanto un vero e proprio “tesoro”, consistente nei due preziosi girocollo. È scattata così la contestazione amministrativa con l’obbligo di corrispondere l’intero ammontare dei diritti evasi a titolo di dazio e Iva, oltre alla prevista sanzione nei minimi edittali, per un importo complessivo di oltre 41 mila euro.

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