Emergenza freddo, Rapinese cambia idea su via Borgovico: il dormitorio ci sarà

Senzatetto In Consiglio l’annuncio che anche quest’anno il ricovero invernale sarà ospitato in via Borgovico. L’attuale sindaco, contrario al dormitorio, all’opposizione aveva raccolto firme contro quella collocazione

L’emergenza freddo si farà e sarà di nuovo nella palazzina della Provincia in via Borgovico, dove due anni fa il sindaco Alessandro Rapinese raccoglieva firme contro i clandestini nell’ex caserma. Ieri sera, in risposta a una domanda del consigliere della minoranza Svolta Civica Barbara Minghetti, è intervenuto il vicesindaco Nicoletta Roperto, che ha la delega ai servizi sociali. «Sull’emergenza freddo possiamo ritenere la palazzina di via Borgovico anche per quest’anno un luogo adatto – ha detto all’aula Roperto – presto avremo un incontro con la rete per l’accoglienza per stabilire meglio gli interventi utili a dare delle risposte efficaci».

Difficile però non ricordare come proprio l’attuale primo cittadino, Rapinese, nel 2020 in via Borgiovico aveva promosso una raccolta firme contro la stessa iniziativa che ora la sua giunta ha avvallato. «No ai malefici dell’immigrazione clandestina» così scriveva l’allora consigliere di opposizione accanto a circa 300 sottoscrizioni raccolte in pochi giorni. Online c’è ancora traccia dell’analoga iniziativa. «L’amministrazione provinciale comasca, sostenuta dall’abominevole alleanza Pd e Fratelli d’Italia – si legge su change.org - ha deciso di destinare un palazzo a dormitorio per clandestini in uno dei quartieri più popolosi e pieno di scuole. Quartiere tra l’altro che più di altri è sottoposto ai malefici dell’immigrazione clandestina fortemente voluta dal governo nazionale, a pochi passi dal dormitorio infatti i clandestini avrebbero la loro centrale dello spaccio: i giardini a lago».

Ieri sera in aula il consigliere della minoranza del Pd Patrizia Lissi con toni duri ha fatto notare alla maggioranza la giravolta. «Legga bene i riferimenti ai clandestini in via Borgovico – ha risposto il sindaco - il diavolo sta nei dettagli, è meglio puntualizzare ogni singola parola. Ripeto clandestini. Mi aspetto una puntuale e precisa rendicontazione di ciò che ha detto, le persone serie fanno così». Prima della pandemia l’emergenza freddo veniva organizzata in via Sirtori dove ora deve sorgere una nuova Rsa. Quanto all’ex caserma che negli ultimi due anni ha ospitato senzatetto tra novembre e marzo è di proprietà della Provincia.

«Noi non abbiamo accolto clandestini – ci tiene a precisare Fiorenzo Bongiasca, presidente della Provincia di Como – La rete che si occupava di gestire la struttura censiva le persone che chiedevano un riparo la notte. Non abbiamo mai infatti avuto particolari noie»

«Noi non abbiamo accolto clandestini – ci tiene a precisare Fiorenzo Bongiasca, il presidente della Provincia di Como – La rete che si occupava di gestire la struttura censiva le persone che chiedevano un riparo la notte. Non abbiamo mai infatti avuto particolari noie. Anche quest’anno, come già da due anni, da tempo ho ricevuto una richiesta da parte della Caritas e della Diocesi per mettere a disposizione lo stabile. Cosa che ho fatto subito volentieri. Nei giorni scorsi ho ricevuto una telefonata anche dal vicesindaco Nicoletta Roperto, dato che è il Comune l’ente incaricato di predisporre l’accoglienza».

Questa sarà comunque l’ultima emergenza freddo in via Borgovico. «Abbiamo assunto ottanta nuovi funzionari – dice Bongiasca – una cinquantina sono già arrivati, altri ne arriveranno spero a breve. Abbiamo bisogno dunque di nuovi uffici, trasferiremo parte delle nostre risorse da Villa Saporiti».

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