Emergenza migranti: previsti arrivi a breve
e aprono due centri

Accoglienza Quaranta posti in arrivo in via Borgovico. Spazi temporanei: saranno gestiti dalla Croce Rossa e in via Cadorna spazi per i minori non accompagnati

Migranti, la pressione aumenta. Si avvicina l’apertura del centro in via Borgovico e non solo per l’emergenza freddo. La Prefettura cerca una soluzione anche per i minori non accompagnati, in via Cadorna.

Sulle coste italiane e alle frontiere è in crescita il numero dei profughi e dei richiedenti asilo. A Como, nei prossimi giorni, è atteso l’arrivo di una cinquantina di persone inviate dalla rete nazionale. Quindi la Prefettura ha dato mandato al comitato di Como della Croce Rossa di aprire nell’ex caserma di via Borgovico, messa a disposizione dalla Provincia, un centro per l’accoglienza con una quarantina di posti letto. La Croce Rossa conferma l’impegno, sta cercando di recuperare il personale e le forze per iniziare ad accogliere a breve una ventina di migranti. «Vorremmo essere pronti dai primi giorni di ottobre» dice Gianluca Vicini, delegato della Croce Rossa. Si tratta comunque di una misura temporanea perché nell’ex caserma da dicembre c’è bisogno di spazio per organizzare anche l’emergenza freddo, per accogliere i senzatetto nel periodo invernale.

Il nodo minori

Nel frattempo in via Cadorna, nei locali dell’Asst Lariana ex Asl, la Prefettura vorrebbe aprire un centro per gestire un gruppo di minori non accompagnati. L’ultimo bando però è andato deserto. L’associazione Il Focolare, già impegnata nel 2016 al centro d’accoglienza di Tavernola, ha dato soltanto la disponibilità per arredare i locali. Quindi come ente gestore è stata interpellata Intesa Sociale, operante in tutta la provincia da oltre vent’anni nel settore. La cooperativa ha avviato una riflessione per rispondere prontamente alla sollecitazione dell’autorità governativa. Servono però educatori e assistenti per occuparsi della delicata assistenza dei minori.

La richiesta è per venti minori senza tutori. «Faremo il più in fretta possibile – spiega il presidente di Intesa Sociale Luigi Capiaghi – Noi accogliamo anche 700 migranti nelle nostre abitazioni sparse per la provincia e siamo al momento al completo. Servono soluzioni di lungo periodo per fare fronte ai periodi più intensi, come questo».

I centri di via Borgovico e di via Cadorna dovrebbero facilitare il lavoro all’hub di Lipomo, dove sempre la Croce Rossa nella sua sede ospita una settantina di migranti. Qui è compreso anche un gruppo di circa quindici adolescenti. In città a Como anche la parrocchia di Rebbio è al completo, anzi ben oltre il limite pattuito. Don Giusto Della Valle oggi ospita otto minori non accompagnati in convenzione con il Comune, più altri 12 extra convenzione inviati sempre dal Comune. Ci sono poi cinque minorenni senza tutore che dormono al dormitorio comunale di via Napoleona e frequentano di giorno la parrocchia per tutte le attività educative e di formazione. In più sei neo maggiorenni che cercano un inserimento lavorativo.

Il centro di Tavernola

«Abbiamo offerto un nostro locale in via Ennodio, a Rebbio – dice don Giusto – è pronto all’uso. Saremmo così in grado di ospitare altri 15 minori, ma il Comune ci ha risposto di no. Sempre al Comune abbiamo chiesto senza successo l’utilizzo dell’ex centro Puzzle di Tavernola, già impiegato anni fa per l’accoglienza. Sarebbero sufficienti pochi lavori di manutenzione».

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