(Foto di Archivio)
Dario De Bernardi, originario di Lecco, era stato l’esecutore materiale della rapina al casinò di Campione d’Italia, nel 2018 quando era già latitante, in cui erano stati rubati 750.000 franchi svizzeri. A suo carico anche reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e rapina
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Nel pomeriggio di ieri, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Como hanno arrestato il latitante Dario De Bernardi, 55enne, originario della provincia di Lecco, sottrattosi a provvedimenti giudiziari per diversi reati dal 2011. Da quel momento, era iniziata una lunga fuga dalla giustizia, protrattasi per oltre quindici anni.
Sul 55enne grava un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, per l’espiazione della pena di oltre 19 anni, inflitta per i reati di “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “rapina” e altro.
A suo carico era inoltre stata emessa, nel 2019, dal GIP del Tribunale di Como, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché, dalle indagini all’epoca condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale sotto la direzione della Procura della Repubblica di Como, era emerso quale esecutore materiale di una rapina a mano armata commessa il 28 marzo 2018 ai danni del «Casinò Campione d’Italia», nel corso della quale era stata sottratta la somma di 750.000 franchi svizzeri. Per quest’ultimo episodio, nel 2018, pochi mesi dopo il colpo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Como, a seguito di indagine, avevano arrestato i tre complici del ricercato, tutti successivamente condannati.
Il 55enne, invece, che aveva commesso la rapina nel periodo di latitanza, era stato deferito in stato di irreperibilità. La cattura rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, che ha consentito di chiudere il cerchio intorno al ricercato e di dare esecuzione ai provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri, grazie alle indagini svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Como, hanno localizzato l’uomo nella provincia lariana, dove verosimilmente aveva ultimamente trovato dimora. Nei diversi anni della latitanza, il ricercato sarebbe stato in diverse località, probabilmente permanendo anche all’estero. Nel momento dell’intervento finalizzato alla cattura, l’uomo è stato quindi individuato, seguito e bloccato dai militari dell’Arma e, senza che questi potesse opporre alcuna resistenza, è stato subito portato al Comando Provinciale. Con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Calabria”, hanno condotto una perquisizione accurata nelle pertinenze di un’abitazione della provincia comasca dove l’uomo avrebbe recentemente dimorato, rinvenendo tra legna accatastata e materiali di risulta, ben occultati, una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia illegalmente detenuto e la somma complessiva di 98.000 euro, contenuta in buste di cellophane. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto al Bassone.
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