Erba sintetica nelle scuole e negli asili, monta la polemica
«A marzo dopo che approvarono la delibera sulla plastificazione dei giardini scolastici, siamo usciti con una forte denuncia e una richiesta di sospendere l’intervento – ricorda Elisabetta Patelli, esponente di Europa Verde –: avevamo preannunciato tutti gli effetti negativi che si sarebbero poi prodotti con l’arrivo della calda stagione. Oggi la realtà comincia purtroppo a darci ragione»
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Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di mamme e papà che, nel pomeriggio, ripresi i bambini ai nidi e alle elementari, si sono lamentati perché i nuovi giardinetti, con l’arrivo dell’estate, sono diventati impraticabili, colpa della nuova erba sintetica che scotta troppo.
«A marzo dopo che approvarono la delibera sulla plastificazione dei giardini scolastici, siamo usciti con una forte denuncia e una richiesta di sospendere l’intervento – ricorda Elisabetta Patelli, esponente di Europa Verde – avevamo preannunciato tutti gli effetti negativi che si sarebbero poi prodotti con l’arrivo della calda stagione. Oggi la realtà comincia purtroppo a darci ragione. Al nostro appello allora rispose anche Paolo Crepet».
Il noto psichiatra e sociologo che disse «se i bambini corrono sull’erba sintetica, cresceranno con un cervello sintetico, credo che un piccolo abbia bisogno anche solo di una pozzanghera, ma non di crescere in un mondo finto». Le nuove aree esterne attrezzate e riqualificate, pur utilizzando la contestata erba sintetica, sono state disegnate anche negli asili comunali Panda e Fantasia oltre che all’infanzia Rodari.
«La scelta di installare superfici in erba sintetica nei cortili scolastici non è solo una questione estetica o di praticità spiega Patelli - si tratta di salute, ambiente, educazione. Le evidenze scientifiche disponibili indicano che i campi e le superfici sintetiche rilasciano micro plastiche nell’ambiente, contri buiscono all’aumento delle temperature superficiali e comportano un maggiore rischio di abrasioni cutanee nei bambini.
Non è un’opinione: è un dato ormai consolidato nella letteratura tecnica e nelle valutazioni delle agenzie europee».
Le critiche contro l’erba sintetica sono state rilanciate anche dalla minoranza comunale del Pd e sono state sostenute in particolare dal comitato cittadino dei genitori, noto per essersi battuto contro la chiusura di alcuni plessi disposta dal Comune. «I cortili scolastici non sono spazi qualunque - continua il membro del direttivo nazionale di Europa Verde - sono luoghi educativi, ambienti di crescita, spazi in cui i bambini costruiscono il loro rapporto con il mondo. Sostituire il suolo vivo con plastica significa trasmettere un messaggio preciso: che la natura è sostituibile, che il contatto con materiali artificiali è equivalente a quello con l’ambiente reale. Non lo è. Il suolo naturale assorbe, respira, ospita biodiversità. La plastica no. Il prato vero raffresca. Il sintetico accumula calore».
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