«Famiglie senza servizi»: sabato c’è il corteo del comitato
Como Partenza alle 10 di mattina dall’hangar. «Un momento costruttivo per il futuro della città» a firma del comitato Como a misura di famiglia
Lettura 1 min.Annunciata dopo che il Consiglio di Stato aveva deciso di tenere aperta la primaria Corridoni (fino alla decisione nel merito), la manifestazione “#Ora basta!” attraverserà sabato mattina i giardini a lago fino a piazza Cavour, per chiedere alla politica cittadina una gestione diversa dei servizi per le famiglie (tra cui le scuole).
«Da Piazzale Somaini a Piazza Perretta attraverseremo la città perché amiamo Como, perché vediamo una città che ha cancellato servizi e spazi fondamentali, che ha compromesso la fiducia tra cittadini e comune, che trascura i quartieri e che troppo spesso decide senza ascoltare chi ogni giorno vive la città, le scuole, i parchi e i servizi» scrive in una nota Umberto Fumarola, presidente del comitato Como a misura di famiglia, che firma la manifestazione. Il ritrovo è sabato alle 10, davanti all’hangar: un luogo tutt’altro che casuale, vista la vicinanza con la primaria Corridoni, che tra le scuole coinvolte nel piano di razionalizzazione, è quella di cui si è parlato di più. E nel percorso della manifestazione è inevitabile che si parli anche di scuole, di riorganizzazione, di chiusure e di ricorsi. Non a caso, il comitato era nato proprio per contestare le prime chiusure degli asili nido, nel 2024.
Tornando al corteo, percorrerà poi viale Puecher, viale Marconi nei giardini a lago, Lungo Lario Trento. Arrivato in piazza Cavour, scenderà verso piazza Perretta, tappa finale del percorso. «Vuole essere una protesta costruttiva» anticipa Fumarola, che a nome di tutte le famiglie del comitato afferma: «Chiediamo un nuovo patto per il futuro della città, che parta da rispetto, competenza e trasparenza. Le famiglie non vogliono privilegi. Chiedono servizi efficienti, accessibili e adeguati ai bisogni reali. Investire nelle famiglie significa investire nel futuro economico, sociale e demografico di Como. Ogni euro speso per l’infanzia e i giovani è un investimento per l’intera comunità. Invitiamo tutti i cittadini che si ritrovano nelle nostre idee a partecipare».
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