Cronaca / Como città
Lunedì 16 Febbraio 2026
Fantin, stella comasca dell’hockey: «Ho vissuto l’esperienza più bella della mia vita»
Olimpiadi Il bilancio dell’attaccante che a soli 19 anni si è messa in mostra con l’Italia: «Ora testa al Mondiale»
Como
«Mi porto a casa delle settimane indimenticabili da questa Olimpiade, l’esperienza più bella della mia vita». Si è conclusa con lo storico quarto di finale contro gli Stati Uniti l’avventura olimpica di Milano-Cortina per Matilde Fantin. La comasca (19 anni) non solo ha coronato il sogno a cinque cerchi, ma è stata anche una grande protagonista in una Nazionale femminile che ha entusiasmato il pubblico di casa.
L’attaccante cresciuta nelle giovanili dell’Hockey Como ha chiuso la sua partecipazione mettendo a referto tre reti complessive, contribuendo alle due vittorie nel girone di qualificazione con la Francia e il Giappone. Tre sigilli che, uniti alle superbe prestazioni sul ghiaccio, l’hanno messa sotto i riflettori internazionali, anche per la giovanissima età. Una vetrina che non è mancata nemmeno nell’ultimo match, quello contro gli Usa, che per Fantin è stato un derby visto che dalla scorsa estate si trova proprio negli Stati Uniti dove frequenta la Penn University, partecipando al massimo campionato universitario di hockey.
«È stata molto dura contro la squadra più forte del mondo – il commento della comasca, dopo il confronto con le statunitensi -. Posso dire che sono contenta dello spirito mostrato dalla squadra che ancora una volta ha dato tutto. Durante (portiere azzurro, nda) ci ha tenuto in partita il più a lungo possibile, poi l’importante era non mollare come abbiamo fatto».
Cala così il sipario sulle Olimpiadi per la giovane attaccante, che però ricorderà a lungo l’esperienza: «E’ stata sicuramente la più bella della mia vita. Resa possibile anche dal supporto dei tifosi italiani che hanno gremito gli stadi delle partite». La carriera di Fantin però è solo all’inizio ed è appena decollata. E questo lo sa bene visto che l’ultimo pensiero è proprio al domani: «Ora testa al Mondiale - dichiara infatti - Sono sicura che ci arriveremo pronte dopo aver giocato questo grande torneo. Possiamo ancora migliorare molto, a partire dalla zona difensiva, e sono certa che a Budapest arriveremo ancora più forti». La sfida è lanciata con le azzurre che torneranno sul ghiaccio ad aprile, a caccia di una nuova impresa. A Budapest Fantin e le compagne sfideranno Norvegia, Slovacchia, Francia, Cina e le padrone di casa dell’Ungheria nell’iridato di Prima Divisione Gruppo A (dove sono state promosse l’anno scorso) per tentare di salire per la prima volta in Top Division (prime due), con le più forti.
Certo non sarà un’Olimpiade, ma la crescita del movimento italiano e anche quello dell’attaccante comasca, passa anche per altri impegni internazionali.
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