Fermato al confine con monete d’argento australiane: non le aveva dichiarate

Ponte Chiasso L’uomo si era opposto al controllo del bagagliaio, ma gli agenti si sono insospettiti ancora di più. Trovato argento per un valore di oltre 15mila euro

Como

Negli scorsi giorni, al valico di Ponte Chiasso, uno dei principali punti di accesso tra Italia e Svizzera, un cittadino italiano è stato sanzionato per irregolare immissione di merce. A bordo di una Ford Mustang, alla domanda di rito se trasportasse merci o valori, ha risposto: nulla da dichiarare. Non convinti, gli agenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza in servizio hanno deciso di proseguire con un’ispezione del veicolo. Quando gli è stato chiesto di aprire il bagagliaio, l’uomo ha tentato di ostacolare il controllo. Del resto, era proprio lì, nel vano della ruota di scorta, che è stata fatta la scoperta: due grandi buste di plastica,contenenti sette monete d’argento purissimo, ciascuna del peso di un chilogrammo. Cinque appartengono alla serie “Lunar”, ispirata ai segni dello zodiaco cinese e coniata dalla Perth Mint australiana, le altre due raffigurano animali della fauna locale, sempre provenienti dalla stessa zecca. Trattandosi di argento dall’elevata purezza, il valore complessivo supera i 15mila euro.

Ma il problema non sono le monete in sè: l’uomo non era in possesso di alcuna documentazione commerciale e aveva superato di gran lunga la franchigia doganale prevista per chi viaggia via terra, fissata a 300 euro. Per questo motivo è scattata la contestazione per irregolare introduzione di merce, punita con la sanzione amministrativa pecuniaria dal 100 al 200 per cento dei diritti di confine dovuti, IVA in questo caso. I diritti evasi sono stati quantificati in oltre 3.000 euro.

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