Finalmente torna il bike-sharing: per due mesi prime ore gratuite

Servizi A disposizione un totale di 85 biciclette, l’abbonamento annuale costerà 35 euro. In tutto 17 le “stazioni” attive, spese di manutenzione assorbite dalla raccolta pubblicitaria

Il giallo brillante delle nuove biciclette sta già iniziando a colorare le strade di Como. Dopo una pausa forzata di circa un mese e mezzo, il servizio di bike sharing cittadino riparte ufficialmente grazie a Spazio Visibile, la società che ha rilevato il servizio da Bicincittà Italia.

Il nuovo corso mette a disposizione una flotta di 85 mezzi nuovi di zecca e una promozione aggressiva pensata per riconquistare la fiducia di cittadini e turisti. Il rilancio arriva dopo un periodo di riflessione stimolato anche dalle critiche costruttive degli utenti: «Ci ha insegnato molto la contestazione di un medico che ci ha scritto - ammette Daniele Marin, fondatore di Spazio Visibile - aveva ragione, chi serve la comunità deve offrire un servizio impeccabile. In un mese e mezzo ci siamo adoperati per ripristinato tutto».

L’iniziativa

L’iniziativa punta sulla semplicità e sulla capillarità: il servizio si appoggia ai 17 stalli già esistenti in città, gli stessi utilizzati dalla precedente gestione, garantendo continuità nei punti di prelievo e riconsegna. Fino al 30 giugno, il servizio sarà completamente gratuito per le prime tre ore di utilizzo. «Abbiamo scelto questa formula perché il bike sharing deve essere a disposizione di chi ne ha davvero bisogno per spostarsi - spiega Marin -. Oltre le tre ore il mezzo non andrebbe utilizzato, altrimenti lo si sottrae agli altri utenti senza motivo». La vera novità del rilancio riguarda il modello economico che sostiene l’intera infrastruttura. Il servizio è gestito da una società specializzata nella raccolta pubblicitaria, che copre interamente i costi di manutenzione attraverso totem digitali e campagne nazionali. Si tratta di un sistema autosufficiente che non grava sulle risorse pubbliche, poiché la struttura si ripaga interamente tramite l’advertising.

Il legame con il territorio è garantito dalla scelta di affidare la manutenzione ordinaria a una realtà locale, la cooperativa Nuova Cls. Un addetto girerà tra le rastrelliere ogni due giorni per monitorare la distribuzione delle bici, mentre una volta a settimana verrà effettuata una revisione tecnica completa su freni e pedali. «Vogliamo che il servizio sia sempre efficiente - aggiunge Marin - e la risposta della città è già visibile: stamattina molti passanti si sono fermati incuriositi per chiedere informazioni e scaricare l’applicazione».

Dal 1° luglio a regime con l’abbonamento

Dal 1° luglio, il servizio tornerà a regime con l’abbonamento annuale fissato a 35 euro (30 di quota associativa e 5 di ricarica inclusa). La struttura tariffaria post-promozione rimarrà comunque pensata per favorire i brevi spostamenti: la prima mezz’ora aggiuntiva oltre la soglia gratuita costerà 1 euro, mentre le successive saranno tariffate a 2 euro. «Vogliamo vedere le bici sfrecciare - conclude Marin -. Abbiamo anche proposto una partnership al Como Calcio: l’idea è permettere ai tifosi di andare allo stadio gratuitamente usando il bike sharing».

I dati ereditati indicano che Como era storicamente tra le città italiane con il miglior rendimento nel settore, con un fatturato d’eccellenza generato dal mix unico tra utenza locale e flussi turistici. Questo potenziale economico permette oggi di investire nuovamente per superare i vecchi numeri, rendendo le bici gialle un elemento imprescindibile della mobilità urbana quotidiana.

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