Fiocco rosa in mezzo al traffico della via Madruzza, la bambina ha fretta e nasce per strada
La storia. Una neonata frettolosa viene alla luce a Como grazie al tempestivo intervento di un’ambulanza di passaggio. Mamma e figlia stanno bene
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Momenti di pura emozione quelli vissuti nel tardo pomeriggio di domenica in via Madruzza. Erano circa le 18:35 quando una normale giornata di traffico cittadino si è trasformata nella scenografia di un vero e proprio miracolo della vita.
Una giovane coppia di origine dominicana si trovava a bordo della propria vettura, una Dacia bianca, nel disperato tentativo di raggiungere in tempo l’ospedale. La donna, una giovane mamma di 28 anni (classe 1998), era infatti in preda alle doglie: la sua seconda bambina non aveva alcuna intenzione di aspettare l’arrivo in reparto.
L’intervento provvidenziale della Croce Rossa
La situazione rischiava di farsi critica, ma il destino ha voluto che proprio in quel momento, lungo la stessa via, si trovasse a passare un’ambulanza della Croce Rossa Italiana del comitato di Cantù. I soccorritori, accortisi immediatamente dell’urgenza della situazione, non hanno esitato un solo istante.
L’equipaggio ha accostato e ha preso in mano la gestione del parto sul posto, allertando contemporaneamente la centrale operativa. In pochissimi minuti è giunta sul posto anche un’automedica con il personale sanitario a bordo.
Il tifo degli automobilisti e il lieto fine
Nel frattempo, la carreggiata è diventata una sorta di sala d’aspetto a cielo aperto. Gli automobilisti rimasti bloccati nel traffico, compresa la straordinarietà di quanto stava accadendo sotto i loro occhi, hanno iniziato a fare il tifo per la giovane madre. Pochi minuti dopo il loro arrivo, la piccola è venuta alla luce proprio in mezzo alla strada.
Mamma e neonata sono state immediatamente messe in sicurezza e trasportate d’urgenza all’ospedale Sant’Anna per i controlli di rito. Fortunatamente, sia la coraggiosa ventottenne che la sua secondogenita godono di ottima salute. A casa, ad attenderle, c’è la sorellina maggiore, pronta a festeggiare un ritorno a casa che l’intera città difficilmente potrà dimenticare.
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