Gli studenti come la ragazza del ’46: una mostra in Comune per festeggiare la Repubblica
Scuole A Palazzo Cernezzi il taglio del nastro insieme a tutti i bambini partecipanti. E una lettera speciale per il prefetto
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Sono tanti, tutti diversi, ma con il loro sorriso spuntano dalla stessa pagina di giornale, quella del Corriere, che ottant’anni fa annunciava la nascita della Repubblica.
Stamattina, 29 maggio, il cortile di Palazzo Cernezzi ha ospitato il momento finale di un percorso che ha visto nelle scorse settimane la Fondazione Como Arte impegnata negli istituti di Como Lago e Como Centro in un progetto a metà tra l’arte e l’educazione civica dei giovanissimi. Il risultato sono dei pannelli fotografici - esposti all’ingresso del cortile del Comune fino al 7 giugno - in cui i bambini ricreano la famosa “Ragazza Repubblicana” di Patellani. Foto scattate non da un professionista qualsiasi, ma da altri studenti, quelli della Ripamonti. Al taglio del nastro era presente anche Ilyass, un bambino della primaria “Severino Gobbi”, che da grande vuole fare il maresciallo. Lo scorso aprile aveva incontrato insieme ai suoi compagni il prefetto Corrado Conforto Galli e, all’indomani di quell’esperienza, aveva voluto scrivere una lettera per lui. Trovandolo nel cortile, ha potuto finalmente leggergliela, con non poca emozione, da entrambe le parti. «Uno dei regali più belli che abbia ricevuto in vita mia, è un segno che vale molto e mi gratifica - ha commentato il prefetto -. C’è tanta bellezza nel vedere che questi bambini hanno appreso lo spirito e il messaggio».
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