Gli Ultras della Roma senza biglietti, fermati in duecento
Dopo il match Posti di blocco della Polizia sull’autostrada per intercettarli - E i teppisti ospiti danneggiano i bus
Lettura 1 min.Era attesa una domenica calda in città sul fronte calcistico, e tale è stata anche se i tifosi di Como probabilmente non hanno fatto nemmeno in tempo ad accorgersi di quello che stava avvenendo grazie al servizio d’ordine previsto per il match che ha premesso di prevenire quasi tutti i problemi.
La sfida del Sinigaglia tra Como e Roma, valida per la sesta giornata del campionato di serie A, era stata segnata sulle agende della Questura con la penna rossa per via del ritorno sugli spalti in trasferta degli ultras della Roma dopo nove mesi di divieto ad allontanarsi dalla Capitale in seguito ai tafferugli in autostrada a Bologna con i tifosi della Fiorentina.
Invece, quella di Como per la frangia più calda del tifo giallorosso è stata sì la prima trasferta dopo tanto tempo, ma senza poter accedere al Sinigaglia, e questo nonostante almeno una piccola parte dei supporter avesse effettivamente in tasca il biglietto per la partita. Partiamo con il dire che già in fase di tavolo tecnico per preparare la sfida del Sinigaglia da un punto di vista dell’ordine pubblico, il tema che più preoccupava era quello di possibili arrivi sul Lario di ultras senza biglietto visto che la prevendita dei 980 tagliandi disponibili si era conclusa in appena due ore e che non tutti i componenti delle frange più estreme del tifo giallorosso erano riusciti a prendere il biglietto.
Così, gli agenti della digos e gli uomini delle forze di polizia, hanno organizzato un servizio di controllo lungo tutte le strade di accesso a Como, monitorando gli spostamenti dei tifosi della Roma fin dall’Emilia. Così, una volta giunta a Fino Mornasco, la carovana di circa 60 mezzi privati tra auto e van in arrivo dalla capitale è stata, affiancata, scortata fino alle porte di Como e controllata. Dei circa 250 ultras, solo 50 avevano il biglietto. A questo punto la scelta di tutto il gruppo è stata quella di non proseguire, rientrando a Roma senza assistere al match. Durante le fasi dei controlli, si sono create code che hanno interessato principalmente la parte di via Tentorio e della Tangenziale di Como.
Inattesi invece sono stati i danni che i tifosi non ultras della Roma hanno causato ai bus navetta che li stavano riportando nella piana di Lazzago al termine della sfida. Su uno dei mezzi messi loro a disposizione, infatti, un vetro è stato mandato in frantumi utilizzando uno dei martelletti che si trovano a bordo dei pullman. Per il resto, la giornata del Sinigaglia è trascorsa senza il minimo intoppo e con i tifosi del Como che hanno raggiunto e lasciato l’impianto senza creare alcun problema.
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