Gloria, i soldi non bastano. Riaprire non sarà così facile

Rebbio. C’è il budget per i lavori, non per pagare stipendi, affitto, utenze. Al “Nuovo” ripartono i “Lunedì del cinema” e gli appuntamenti del giovedì

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La solidarietà non manca, ma la strada per riaprire lo Spazio Gloria è ancora in salita. Il direttivo del circolo Arci Xanadù, che gestisce il cinema di via Varesina, fa il punto sulla situazione in un comunicato inviato ieri ai soci e ai media, dopo la chiusura disposta dal Comune per inadempienze legate all’adeguamento alle norme antincendio.

La nuova raccolta fondi ha raggiunto circa 9mila euro in due giorni, un risultato giudicato significativo, ma il problema non riguarda soltanto il completamento dei lavori. «Per chiudere gli interventi disponiamo già di quasi tutto il budget necessario», spiegano i responsabili: a fronte di una spesa prevista di 18mila euro, sono disponibili circa 12mila. La preoccupazione maggiore riguarda invece i costi di mantenimento durante lo stop: quattro stipendi, affitto, utenze e rate per l’acquisto delle attrezzature. Anche ipotizzando una chiusura limitata a due mesi, serviranno almeno 30mila euro. Da qui l’appello a sostenere la campagna attraverso il sito www.spaziogloria.com.

Il direttivo corregge inoltre alcune ricostruzioni circolate nei giorni scorsi: non sarebbero stati raccolti 20mila euro in una giornata (cifra riferita a una precedente iniziativa). Quanto alla parrocchia, essa «ha messo a disposizione gli spazi per proseguire le rassegne cinematografiche e alcuni appuntamenti musicali, ma questo sostegno, per quanto preziosissimo, non risolve l’emergenza». Sulla decisione del Comune, Xanadù esclude l’ipotesi di un attacco politico: dopo una comunicazione certificata dei Vigili del fuoco, Palazzo Cernezzi non poteva evitare di intervenire. Il circolo chiede alle istituzioni di affiancare al dovere di far rispettare le regole il riconoscimento del valore culturale e sociale dello spazio. «Il Gloria non è Crans Montana», sottolinea infine il direttivo, ricordando che «vent’anni fa, all’avvio della gestione, la struttura disponeva delle certificazioni antincendio e di attrezzature a norma. Gli adeguamenti alle disposizioni più recenti si sono rivelati onerosi e le difficoltà finanziarie hanno impedito di rispettare i tempi». Xanadù non rivendica deroghe: aveva chiesto due mesi per completare la pratica, senza ricevere risposta. Il presidente del circolo, anche responsabile legale, ha ricevuto un avviso di procedimento penale.

Nel frattempo prende forma “Gloria off”, programma itinerante di iniziative in altri spazi. Sono già ripartiti al Teatro Nuovo i “Lunedì del cinema” e gli appuntamenti del giovedì pomeriggio, con tè e biscotti al termine delle proiezioni. Altri eventi musicali e culturali accompagneranno la raccolta fondi, mentre il circolo accelera sugli ultimi interventi, nella speranza che alla conclusione dei lavori non si frappongano ulteriori ostacoli alla riapertura.

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