Ha il biglietto sbagliato e per tutta risposto aggredisce i controllori: in tribunale patteggia 14 mesi

Il caso Un cittadino americano ha preso aggredito i controllori che gli contestavano il possesso di un biglietto non idoneo a viaggiare sul treno su cui si trovava

Arrivava dagli Stati Uniti. Aveva un permesso di soggiorno valido in Svizzera. Era su un vagone del treno che da Venezia era diretto a Zurigo, dove ad attenderlo pare ci fossero di parenti. Il biglietto che aveva in tasca era però quello di un treno regionale, non di un EuroCity. Alla contestazione del capotreno, che aveva appunto invitato il passeggero a scendere, la reazione è stata violenta. L’uomo, 43 anni, ha pensato bene di colpire con un pugno il capotreno ed in seguito anche il collega che aveva cercato di intervenire.

L’episodio è andato in scena domenica alle 19.20, alla stazione di Como San Giovanni. Il treno è rimasto fermo per ben 49 minuti. Il tempo necessario alle volanti, chiamate dal capotreno, di intervenire per riportare alla ragione il turista statunitense. E prima di riuscirci, gli agenti hanno dovuto faticare e non poco visto che il passeggero ha pensato bene di aggredire pure loro.

Nel pieno del diverbio, il cittadino americano avrebbe estratto anche un coltellino svizzero di 15 centimetri con una lama di 6. Insomma, Bradley James Wogsland, questo il suo nome, è stato arrestato e processato con rito direttissimo. Le accuse sono state resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere, ma anche l’interruzione di pubblico servizio. Di fronte al giudice Veronica Dal Pozzo ha patteggiato 14 mesi ed è poi stato rimesso in libertà.

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