47 chilometri d’inferno e gloria: Hector Pardoe attraversa a nuoto il Lago di Como

L’impresa. Il campione britannico completa la traversata da Como a Gera Lario in 10 ore e 41 minuti. «La cosa più dura che io abbia mai fatto», racconta l’olimpionico.

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Como

«47,54 km. 10:41:31. L’intera lunghezza del Lago di Como. Da Como a Gera Lario: 47,54 km da un’estremità all’altra del lago più iconico d’Europa. Senza dubbio la cosa più dura che io abbia mai fatto». Sintetizza così la sua ultima folle impresa Hector Pardoe, 25enne stella britannica del nuoto in acque libere e già protagonista ai Giochi di Tokyo e Parigi. Il fondista si è immerso lunedì 10 agosto alle 7.09 dal pontile della Canottieri Lario a Como per riemergere a Gera Lario dopo oltre dieci ore di bracciate ininterrotte, affiancato dal suo staff tecnico e dalla Guardia Costiera Ausiliaria.

Un’impresa estrema che lo porta dritto nella storia del Lario: «Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesto sinceramente perché mi fossi cimentato in questo; momenti in cui ogni fibra del mio corpo mi diceva di fermarmi. Ma arrendermi non è mai stata un’opzione», ha confessato il nuotatore sui suoi canali social.

Il tempo finale, 10 ore, 41 minuti e 31 secondi, abbassa di oltre 9 ore il precedente riferimento ed è ora in attesa di ratifica ufficiale. Per Pardoe si tratta della seconda traversata completa mai riuscita nella storia del lago.

Un progetto verso Los Angeles 2028

L’atleta, già bronzo mondiale a Doha e noto come “King of the Lakes” per le sue sfide estreme nel Regno Unito, ha un legame speciale con l’Italia, dove si allena fin da ragazzo. La traversata comasca rientra in un piano annuale di sfide estreme che affianca la sua preparazione verso le Olimpiadi del 2028.

«Una nuotata del genere non è mai un traguardo individuale», ci tiene a precisare Pardoe, ringraziando il team di supporto, SwimQuest, Diego Novella e gli amici al seguito. Per chi vorrà scoprire i dettagli retroscena della prova, le riprese effettuate sul campo da Tom Ip e Angus Sung diventeranno un documentario in uscita a ottobre.

La chiusura del campione è ironica e liberatoria: «Per ora penso che me ne starò un po’ sulla terraferma. Lago di Como: completato».

L’intera traversata è stata ripresa integralmente da Tom Ip e Angus Sung e sarà raccontata in un documentario la cui uscita è prevista per l’inizio del mese di ottobre. Nel frattempo, dopo oltre dieci ore a fendere le acque lariane, il “Re dei Laghi” si gode un meritato riposo all’asciutto.

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