«I miei capelli in dono ai ragazzi feriti a Crans. Non li tagliavo da 10 anni»

La storia Il bel gesto di Silvia Falasca, 47 anni, originaria dell’Aquila e da 14 anni residente a Prestino. «L’ho fatto perché mi sono sentita coinvolta: quei giovani hanno l’età dei miei figli».

Rinuncia ai suoi lunghi capelli per donarli ai ragazzi ustionati nell’incendio di Crans-Montana. «L’ho fatto perché mi sono sentita coinvolta: quei giovani hanno l’età dei miei figli».

Lo dice con convinzione Silvia Falasca, 47 anni, originaria della città dell’Aquila, ma da 14 anni comasca di Prestino. Lavora nel settore immobiliare: è host di Airbnb. Navigando nel profilo Facebook “Host Airbnb del Lago di Como”, ha scoperto che un salone tagliava i capelli e li donava agli ustionati nella tragedia di Crans-Montana, dove durante il veglione di Capodanno un devastante incendio nel bar “Le Constellation” è costato la vita a 41 persone, compresi 6 italiani, la maggioranza giovanissimi. I feriti sono stati 115.

Il racconto

«Mi sono subito interessata – racconta Silvia – Ho tre figli, due maschi e una femmina dell’età di quei ragazzi, mi sono immedesimata nel dolore dei loro genitori e volevo fare qualcosa per aiutarli». Silvia ha contattato Barbara Quadrelli e Angela Casillo, socie e titolari del salone “Modacapelli” di via Mentana: da un paio di settimane hanno aderito alla campagna di raccolta trecce promossa dalla società svizzera “La Rolph Ag”, che produce parrucche ed è partner di fiducia di tutte le leghe contro il cancro in Svizzera.

«Non tagliavo i capelli da oltre 10 anni – confessa Silvia – Mi coprivano interamente la schiena, ci tenevo tantissimo, ma per una buona causa ho trovato il coraggio di darci un taglio netto». Un cambio look radicale che le ha permesso di donare 35 centimetri di capelli. «La trasformazione è stata un po’ strana, devo ammetterlo – confessa Silvia – Non ho più la testa “pesante” come prima, vado in giro con la sciarpa anche dentro casa. Però non m’importa: sono contenta di averlo fatto».

«Spero di essere d’aiuto»

Silvia inizialmente temeva di non poter donare. «Perché i miei capelli sono bianchi: non li tingo da prima della pandemia – precisa – Invece ho scoperto che per comporre una parrucca, ne servono tantissimi. Vengono selezionati solo i più belli. Spero proprio che i miei saranno di aiuto». Silvia ha anche tentato di coinvolgere altre amiche o comunque conoscenti, ma al momento nessuna ha risposto al suo appello.

Sono invece ben cinquanta le donne che si sono rivolte al salone di Barbara e Angela per aiutare gli ustionati di Crans-Montana. Le trecce saranno spedite alla società svizzera già la prossima settimana. Le titolari del salone non si sono limitate a legare e a tagliare i capelli alle clienti, ma hanno offerto gratuitamente a ciascuna, anche a non clienti abituali, il taglio, lo shampoo, la sistemazione del look. Le due socie non sono nuove a iniziative di solidarietà. Nel 2020, durante la pandemia da Covid-19, tagliavano gratuitamente i capelli a medici e infermieri in prima linea negli ospedali.

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