Il Friuli ci “ruba” la fiction su Volta. E Como non ci sta: «Qui c’è la sua vita»

La polemica Fa discutere la scelta del set per il film tv Rai dedicato allo scienziato. Il 22 luglio la selezione delle comparse. Il via alle riprese in autunno in provincia di Udine

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Matteo Martari è un attore veronese di 43 anni. Ha lavorato per il cinema e la televisione, con ruoli importanti in film come “La felicità è un sistema complesso” di Gianni Zanasi e “La dea fortuna,” di Ferzan Özpetek e in fiction come “I Medici” e “I bastardi di Pizzofalcone”. Si è calato anche nei panni di personaggi reali come Luigi Tenco, nel film “Il principe libero”, dedicato a De André, o Giovanni Buitoni nella serie dedicata a Luisa Spagnoli.

Sarà Martari l’interprete principale di “Alessandro Volta”, il film tv diretto dal regista premio Oscar Marco Pontecorvo, dedicato allo scienziato comasco. Osservando i numerosi ritratti del nostro illustre predecessore e confrontandoli con il volto squadrato dell’attore, non ci sono molti punti di contatto, ma, si sa, il cinema è finzione. Nel ruolo, determinante, di Como, ci sarà, invece... Udine. E anche Pordenone. Anzi, per la precisione a San Vito al Tagliamento, piccola città di provincia, vicino al fiume di cui porta il nome. Saranno le sue acque a interpretare quelle del Lario? Probabilmente no, però la comunicazione delle location ha fatto inarcare più di un sopracciglio. Tutto nasce dall’apertura delle selezioni per il casting, curate dall’agenzia Galaxia per conto della Rai. La produzione cerca comparse e attori amatoriali maggiorenni con caratteristiche fisiche adatte a un’ambientazione tra Sette e Ottocento. Per le donne sono richieste taglie dalla 38 alla 46, capelli naturali e assenza di tatuaggi o piercing visibili; per gli uomini taglie dalla 48 alla 52, preferibilmente con capelli lunghi e disponibilità a eventuali modifiche di barba e acconciatura.

Le audizioni si svolgeranno in presenza domani a Udine e il 22 luglio, appunto, a San Vito al Tagliamento. «Le riprese – precisa il comunicato del casting – sono previste a settembre tra le province di Udine e Pordenone, scelte per ricreare le atmosfere dell’epoca». «Non mi sembra così difficile ricrearle anche da noi», ha sottolineato la professoressa Paola Dubini, presidente della Fondazione Alessandro Volta, che sta costruendo, assieme ai comitati sorti ad hoc, le celebrazioni per il bicentenario (che stanno dietro anche a questo progetto cinematografico che era stato anticipato dal sottosegretario comasco Alessio Butti).

«Se c’è una figura che è presente ovunque a Como è proprio quella di Volta – prosegue – Abbiamo la sua casa, i luoghi dove ha studiato, c’è Torre Gattoni, tutta la sua vita fino alla sua tomba». Non solo. Como e dintorni, lo sappiamo bene, è entrata nella storia del cinema fin dai suoi albori, ha affascinato artisti come Alfred Hitchcock e George Lucas, ha prestato alle macchine da presa scorci cittadini, angoli di lago, palazzi e ville storiche. Eppure eccolo là, Alessandro Volta, “deportato”, se così si può dire, in Friuli. Ma non bisogna essere frettolosi. Non si sa ancora dove verranno girati gli “interni”, quelli che coinvolgono soprattutto il cast principale, e non é detto che non verranno effettuate altre riprese proprio nei luoghi voltiani. Detto questo, per ora, donne e uomini, ragazze e ragazzi di Como che volessero ritagliarsi una particina anche solo di sfondo nel lavoro dedicato al loro concittadino più celebre, devono spingersi fin là.

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