Il futuro dopo Severino Proserpio: ora serve un successore

Terzo settore In biblioteca un convegno per ricordare il fondatore de “I bambini di Ornella” e per pensare alla successione

I Bambini di Ornella ricordano il loro fondatore Severino Proserpio e provano a immaginare il futuro. Se n’è parlato in biblioteca, nel corso di un convegno organizzato per ricordare Severino, e li suo impegno a favore dei bimbi per i quali oggi la sua comunità in Senegal rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.

Presenti un’ottantina di persone, amici, colleghi, sindacalisti, a cominciare dal nucleo storico della Cgil di Como che ha sostenuto la fondazione del centro intitolato alla memoria di Giovanni Quadroni. L’associazione I Bambini di Ornella, dal nome della moglie di Severino, a Como c’è ancora, ha forze per raccogliere fondi e proporre iniziative, il presidente Roberto Allievi e la vice Rosalba Cicero hanno ribadito con forza questa presenza radicata. Detto che come in tutto il terzo settore, servono sempre nuove energie e volontari. «Dobbiamo immaginare soprattutto laggiù un nuovo collante – racconta Leonardo Rivara, tra i fondatori dell’associazione e amico di vecchia data di Proserpio –, una figura capace di legare Como al Senegal. Un volontario locale, oppure anche un responsabile che faccia avanti e indietro o che comunque sappia diventare ponte».

In biblioteca c’era anche Tatou, la nipote di Severino, figlia di Laura, venuta lei pure a mancare in Senegal nel dicembre del 2025. Metà italiana e metà senegalese, Tatou sta per compiere 18 anni. Oggi è tornata a vivere a Como, con zii e cugini, e deve orientarsi per concludere gli studi, ma è probabile che in piena libertà deciderà di rimanere, compiendo il viaggio inverso rispetto a quello fatto anni fa con coraggio dal nonno materno.

Il convegno ha visto la partecipazione di buona parte della Cgil di Como, c’era per esempio il segretario Sandro Estelli, ma anche volti noti del volontariato di casa nostra, come quello di don Giusto Della Valle, il parroco di Rebbio impegnato con diverse missioni caritatevoli. In chiusura uno spettacolo artistico, offerto da Modou Gueye, dell’associazione culturale Sunugal.

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