Il Giovio celebra i cento anni. «Mandateci foto e racconti»

Il progetto La prof: «L’idea è dare voce a chi è passato da qui: docenti, studenti, personale Ata»

Quante volte capita di ritrovarsi con i vecchi compagni e ricordare i bei tempi tra i banchi di scuola, gli aneddoti divertenti e i “personaggi” rimasti nella storia del liceo. Oppure sono i professori a sorridere ripensando a qualche alunno sopra le righe e lo stesso possono fare i bidelli o chiunque sia passato da lì. Ricordi che, con il tempo, rischiano di andare persi: da qui l’idea nata al Giovio in occasione delle celebrazioni del centenario, per fare in modo che tutto rimanga impresso.

L’iniziativa si chiama “Il mio Giovio” ed è rivolta a tutti i “gioviali”: studenti ed ex-studenti, docenti ed ex-docenti, personale del liceo negli anni più o meno recenti. A tutti coloro che vogliono partecipare, è chiesto di inviare un ricordo particolare legato alla scuola che sia un aneddoto spiritoso, un episodio emotivamente significativo o un incontro speciale.

Si possono mandare foto, poesie, racconti, disegni, fumetti e così via. Tutto ciò che arriverà, sarà consultato e letto, quindi reso noto in forma digitale o in una pubblicazione proprio per ricordare i cento anni del liceo.

«L’idea è di dare voce a tutti coloro che sono passati da qui - spiega Elena Sada, professoressa referente dell’iniziativa - che siano docenti, studenti, personale Ata, ma anche genitori e ospiti che sono passati da qui e sono rimasti più o meno a lungo. L’idea è di chiedere la stesura di un episodio molto liberamente che sia commovente, divertente, il ricordo di un amico o insegnante. Si possono mandare anche foto che siano un po’ insolite, ma anche disegni, poesie e fumetti. L’intenzione, a seconda del materiale che arriverà, è quella di riuscire a trarne un volumetto improntato alle varie declinazioni dello stare a scuola, facendo coesistere voci diverse, ricordi belli ma anche tristi, la scuola è un mondo vasto».

Si può inviare il materiale all’indirizzo [email protected], entro il 30 giugno, corredato dalla scheda di partecipazione presente sul sito della scuola. La scelta dei contributi da pubblicare, dopo un’eventuale revisione, spetterà alla specifica commissione costituita dal collegio dei docenti.

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