Il maratoneta dell’ambiente: Samuele, la sfida e il record

La storia Uno zaino e un pettorale per sensibilizzare i passanti, Samuele ha raccolto nove sacchi in cinque giorni

Mentre molti scelgono la palestra o il caffè al bar per iniziare la giornata, c’è chi indossa un pettorale, infila i guanti e decide di prendersi cura della bellezza ferita. Samuele Rossi, giovane comasco con una profonda sensibilità ambientale, ha appena concluso la sua personale “staffetta” contro l’abbandono dei rifiuti, aderendo al Plogging Day, iniziativa globale lanciata da Plastic Free Onlus in occasione della Giornata della Terra.

I numeri raccolti in soli cinque giorni, purtroppo, non sono incoraggianti: nove sacchi di spazzatura sottratti a giardini, sentieri e monumenti simbolo. Il viaggio di Samuele è iniziato sabato mattina tra i parchi cittadini. «In sole due ore ho riempito quattro sacchi di rifiuti - racconta con un misto di orgoglio e amarezza -. C’era di tutto: bottiglie di vetro, scarpe abbandonate, scarti di ogni tipo». Lunedì la missione è proseguita al Baradello, una delle zone più amate e panoramiche di Como, ma anche tra le più fragili. Qui il bottino è stato di altri tre sacchi, colmi di residui lasciati probabilmente da bivacchi notturni. «Ho trovato persino una griglia per cucinare, abbandonata lì dopo l’uso». L’ultima tappa, nell’area di Sant’Abbondio, ha portato il totale a nove sacchi complessivi.

Nonostante l’impegno fisico, («fare su e giù dal Baradello con i sacchi è una bella palestra» scherza lui) Rossi è spinto da una convinzione: «Dobbiamo rendere il mondo bello per noi e per chi verrà dopo. È inconcepibile sporcare ciò che ci è stato donato». L’iniziativa di Plastic Free, che ha visto migliaia di volontari attivi in tutta Italia (Samuele era il numero 1981 a livello nazionale), a Como non ha ancora un referente ufficiale. Un ruolo che Samuele sta pensando di ricoprire, nonostante gli impegni lavorativi: «Mi piacerebbe che le amministrazioni facessero di più, ma il mio desiderio sarebbe vedere la città fermarsi per un giorno intero. Tutti insieme, cittadini e istituzioni, dedicati solo alla pulizia dell’ambiente. Sarebbe un segnale di civiltà enorme contro l’egoismo».

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