«Il nuovo pontile è pericoloso». E la perizia finisce in Procura

Villa Margherita I risultati della verifica tecnica dell’ingegner Gatti per il titolare di un taxi boat: «Il moto poco prevedibile fra barca e banchina è sicuro fattore che porta ad incidenti e danni»

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«È da escludere che questa locazione e questa attrezzatura possano essere usate in sicurezza per un imbarco o sbarco frequente e ripetuto». Non usa mezzi termini l’ingegner Aldo Gatti nella sua relazione tecnica. La sua diagnosi finale è dura: «Il moto relativo importante e poco prevedibile fra barca e banchina in fase di accosto è sicuro fattore che porta ad incidenti e danni non solo alle cose, ma anche alle persone. In caso di improvviso temporale, con raffiche di vento, onde e pioggia, rientro contemporaneo di decine di barche e necessità di manovrare e sbarcare rapidamente le persone, la situazione è da giudicarsi ad alto rischio».

Sono le conclusioni della perizia svolta domenica 30 agosto e promossa da Francesco Lombardo, titolare della società La Dolce Vita comolakeboattours, e dal Comitato per la salvaguardia dell’attività di noleggio imbarcazioni dell’area di Como. Un documento tecnico formale, pronto ad essere depositato agli atti della Procura, che mette nero su bianco criticità già emerse nella cronaca degli ultimi giorni, tra turisti completamente lavati dalle onde e una bambina scivolata che ha rischiato di finire nelle acque del lago.

Il perito incaricato non è iscritto all’Albo degli Ingegneri di Milano e al Registro del personale Tecnico della Capitaneria di Genova come Costruttore Navale, opera nella direzione tecnica dell’Ente Notificato Udicer Nautitest per la Marcatura Ce, è istruttore al Centro Velico Caprera ed è membro del gruppo tecnico europeo Rsg per la Direttiva Small Craft.

Nel suo esame della situazione, svolto tra le 9 e le 11 del mattino in condizioni di lago calmo, assenza di vento e onda residua quasi inesistente, l’esperto spiega: «Non essendomi stato concesso l’accesso diretto sul pontile, ho tratto le dimensioni da foto satellitari su Google Earth e rilevato i movimenti al variare del moto ondoso prodotto dal passaggio delle barche. Il sistema è labile, muovendosi come un parallelogramma articolato; l’assenza di diagonali incrociate nella linea di ormeggio lascia questa libertà. La relativamente scarsa lunghezza delle linee di ancoraggio fa sì che la passerella venga richiamata bruscamente, creando accelerazioni laterali e angolari di entità non trascurabile».

Dinamiche che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica: «I bruschi scostamenti e lo sbandamento trasversale significativo sconsigliano il transito a tutti gli utenti, e ancor più a persone anziane o non abituate alla vita in barca. Imbarco e sbarco richiedono su ogni barca un ausiliario per guidare le persone fino a terra».

Una situazione complicata se si considera che dal primo settembre gli operatori di noleggio con conducente sono stati trasferiti proprio su questo pontile galleggiante in fondo a viale Geno. Sulla vicenda si è mosso anche il prefetto Corrado Conforto Galli, che per lunedì mattina ha convocato in Prefettura un Comitato a cui parteciperanno il sindaco, il questore, il presidente della Provincia, i comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, unitamente ai rappresentanti di Navigazione e Guardia Costiera, per valutare i rischi legati all’impiego della struttura.

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