Il vandalo di San Francesco preso dalle telecamere. Denunciato skater di 40 anni

Como La Polizia locale ha individuato l’autore delle cornici in spray. Erano stati disegnati anche volantini contro l’amministrazione e il sindaco

Dopo l’analisi delle immagini delle telecamere a San Francesco, appostamenti in borghese e sopralluoghi la Polizia locale ha individuato l’autore delle cornici nere disegnate con lo spray sotto il porticato della ex chiesa di San Francesco. Si tratta di uno skater di quarant’anni residente in città che è stato denunciato.

Vandalismi e skateboard

Alla fine dello scorso mese di febbraio erano state scoperte sotto la ex chiesa tre cornici nere fatte con lo spray sul muro e con dei disegni coperti con carta di giornale: si intravedeva l’immagine di uno skater, ma anche scritte come “Ippocastano”, “Blah, blah, blah” e ancora “gutta cavat lapidem” (che tradotto dal latino significa “la goccia scava la pietra”). In chiara polemica con l’amministrazione comunale.

Nei giorni successivi erano stati trovati dalla Polizia locale, che aveva rimosso i finti quadri, anche dei volantini contro il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Ciabattoni. Tre le tipologie: uno con la caricatura del primo cittadino, il secondo con quella di Ciabattoni e il terzo con il disegno di uno skate. In tutte e le tre le versioni la scritta “Ora puoi pulire un po’ anche per noi”. Una sfida, quindi, facendo espressamente riferimento a quell’”ora puoi” che è stato il principale slogan della campagna elettorale di Rapinese. Sui volantini è stato anche stampato il numero del cellulare del sindaco che, seppur molto noto in città (lui stesso lo aveva scandito ad alta voce durante un comizio in via Anzani) non può essere certamente diffuso pubblicamente da terzi.

La questione dei volantini è stata poi portata al vaglio della Digos che, a questo punto, procederà autonomamente vista l’identificazione del probabile autore anche dei piccoli manifestini e la vicenda verrà ricondotta a livello giudiziario in un unico fascicolo nonostante le due distinte vicende. Già nei giorni successivi il comandante della Polizia locale Vincenzo Aiello aveva chiarito che sarebbero state passate al setaccio le immagini delle telecamere per andare ad individuare l’autore.

L’indagine, in realtà, si è rivelata complessa poiché il quarantenne indossava, mentre faceva le cornici sul muro con lo spray, una felpa con il cappuccio. Dopo l’acquisizione delle immagini la sezione di polizia giudiziaria della Polizia locale aveva effettuato alcuni controlli, ascoltato fonti confidenziali oltre ad appostamenti in borghese che hanno poi portato, dopo l’analisi della corporatura e della postura dell’uomo, alla sua identificazione. L’uomo è stato denunciato per imbrattamento.

«La videosorveglianza è utile»

«Sono molto contento del lavoro effettuato dalla Polizia locale - ha spiegato ieri l’assessore al Decoro urbano Michele Cappelletti -. Questa vicenda dimostra che le telecamere funzionano e, anzi, saranno prossimamente implementate con l’obiettivo di avere una città più controllata e più sicura».

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