Immigrazione clandestina, tredici rimpatri nei paesi d’origine

Polizia L’attuale questore Filippo Ferri prosegue la politica adottata dal suo predecessore Marco Calì

I numeri raccontano che nel 2025 la provincia di Como si è distinta a livello nazionale per il numero di espulsioni e rimpatri nei paesi di origine di stranieri che erano stati sorpresi sul nostro territorio o senza il regolare permesso e dunque clandestini, oppure perché noti in quanto autori di fatti di cronaca penalmente rilevanti.

L’impronta data dal precedente Questore, Marco Calì, è stata mantenuta anche dal suo sostituto attuale, Filippo Ferri, in carica negli uffici di viale Roosevelt da gennaio. Un indirizzo che segue quello del predecessore, visto che – è notizia di ieri – solo negli ultimi giorni sono stati ben 13 i rimpatri di stranieri ricondotti nei paesi da cui provenivano.

I numeri

Un’attività di contrasto all’immigrazione clandestina che la Questura conduce per «garantire legalità e sicurezza», nell’ottica di una «individuazione mirata di tutti quei soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Ma ecco dunque il lungo elenco dei rimpatri: sono state accompagnate alla frontiera ed espulse risultando irregolari sul territorio nazionale due donne peruviane di 40 e 41 anni, ma anche un senegalese classe 1957, un ecuadoriano del 1994 e un cittadino di El Salvador del 2003, i quali, sebbene non avessero a loro carico precedenti di polizia o penali, sono comunque risultati allontanabili dall’Italia perché non in regola con le norme sul soggiorno.

Una donna albanese di 29 anni, con alle spalle violazioni in tema di immigrazione, è tornata in patria con un volo diretto per Tirana. Quest’ultima era stata controllata dai carabinieri di Cantù nel corso di servizi di ispezione del territorio, dove la ragazza era stata sorpresa mentre si prostituiva lungo una strada provinciale.

Allontanato dalla Penisola anche un egiziano di 26 anni che, senza permesso di soggiorno, aveva collezionato precedenti per tentata violenza sessuale e porto abusivo di armi. Imbarcati sull’aereo anche un marocchino di 22 anni, un albanese di 40 anni ed uno di 34 anni, un gambiano del 1997 con precedenti per droga ed infine un ecuadoriano del 1995 e un tunisino di 29 anni, entrambi (questi ultimi) con precedenti per furto.

Punto di riferimento

«L’Ufficio Immigrazione è il punto di riferimento per tutte le forze di polizia sul territorio provinciale – ha fatto sapere la Questura al riguardo -. Tutti i rimpatri che l’ufficio opera, sono soprattutto possibili grazie anche alla preziosa disponibilità e professionalità del team dei Giudici di Pace di Como, che rendono possibile far coincidere le udienze di convalida con le già ristrette tempistiche delle successive attività di polizia, di organizzazione a livello centrale e di rapporti con le autorità consolari che l’ufficio immigrazione di Como intrattiene e che si concludono con il materiale accompagnamento del soggetto espulso».

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