Imprese comasche, affari (sporchi) per 320 milioni

Fisco Alla festa della Guardia di finanza diffusi i dati relativi ai primi cinque mesi: scovati 103 evasori totali

Un «forte aumento» di «residenze fiscali all’estero» non sempre giustificate, con una base imponibile constatata da oltre 40 milioni di euro. Grosse criticità sul «sommerso d’azienda», sia in termini di evasori totali completamente sconosciuti al fisco (in appena cinque mesi ne sono stati scoperti 103) sia come lavoratori in “nero” o comunque irregolari (507 quelli individuati sempre dall’inizio del 2023). Numeri che impressionano, e che vanno ad aggiungersi a quelli che il colonnello della guardia di finanza Giuseppe Coppola – comandante provinciale – ha individuato come «i fenomeni più gravi e pericolosi diffusi sul territorio». Ovvero «l’evasione fiscale, le frodi carosello, le violazioni doganali e i traffici illeciti di prodotti petroliferi».

Il punto della situazione è stato fatto in occasione della festa per il 249° anniversario della fondazione della Guardia di finanza. Nel suo discorso, il colonnello Coppola ha fatto subito presente come «i risultati ottenuti sul territorio comasco siano la testimonianza di un impegno crescente nella lotta all’evasione fiscale e nell’aggressione dei patrimoni della criminalità organizzata». A tal proposito, tra l’altro, il solo totale dei sequestri patrimoniali per reati in materia di imposte dirette e Iva è stato di oltre 70 milioni di euro, mentre sempre in questo ambito le proposte di sequestro al vaglio dell’Autorità giudiziaria «ammontano a oltre 330 milioni di euro».

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