In monopattino a noleggiare l’auto per la rapina

L’inchiesta I due arrestati dalla Polizia ripresi dalle telecamere mentre si muovono sul monopattino elettrico

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Como

La Fiat Cinquecento sulla quale viaggiavano i rapinatori del colpo alla gioielleria Stroili di Tavernola è stata noleggiata da due giovani arrivati in autonoleggio con il monopattino elettrico. È forse questo uno dei retroscena più curiosi dell’inchiesta della Squadra mobile della Questura di Como, sfociata nell’arresto di Giovanni Moscarella e Pierfrancesco Marici, entrambi 23 anni, il primo di Rebbio, il secondo di Maslianico.

Che l’auto ripresa dalle telecamere del Bennet nel parcheggio del centro commerciale, il pomeriggio del 23 aprile scorso, sia stata noleggiata da quei due giovani ripresi a “sfrecciare” sul monopattino elettrico, i poliziotti comaschi lo hanno potuto riscontrare su un’annotazione inviata dalla società di noleggio agli investigatori. Società di noleggio con sede a Sesto San Giovanni, dove Marici e Moscarella sono arrivati alle 10.56 della mattina del colpo allo Stroili. Quel filmato è anche quello che ha consentito di dare un nome (oltre al documento dell’autonoleggio) ai due sospettati, finiti in cella insieme a Omar Fatnassi, 22 anni, arrestato la sera stessa della rapina. Ma c’è un’altra immagine che conferma il fatto che i due utilizzatori della 500 del colpo siano stati gli stessi ripresi sul monopattino elettrico: quella del varco targhe di via Varesina che attorno a mezzogiorno e mezza ha immortalato l’auto con, in bella mostra sulla cappelliera posteriore, il monopattino.

E sempre il giorno della rapina almeno uno dei rapinatori ha comprato pure lo scaldacollo utilizzato poche ore dopo. Analizzando gli spostamenti con il Gps della Cinquecento presa a nolo, infatti, si nota un passaggio al parcheggio della Dechatlon di via Cecilio, dove tra gli acquisti fatti proprio a ridosso del passaggio dell’auto c’è un tour de cou 200 polaire noir, identico a quello usato dai rapinatori per nascondere il volto durante l’irruzione in gioielleria. Da quanto si è appreso, infine, i poliziotti avrebbero rinvenuto ulteriore parte della refurtiva. Domani i due arrestati saranno interrogati in carcere.

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