Infermieri, al concorso per 210 posti si presentano solo in 83

Secondo sindacati e ordini professionali la carenza non verrà risolta entro breve, dovremo fronteggiare il vuoto per almeno un triennio. Gli infermieri non bastano mai

Como

Ormai il problema è cronico e la carenza di personale continua. Neanche i bandi e le possibilità di un posto di lavoro attraggono. Anche a Como. Offerti 170 contratti a tempo indeterminato si sono presentati 64 candidati, per altri 45 posti soltanto in 19. Così va nel mondo degli infermieri, professionisti sempre più introvabili senza i quali la nostra sanità locale rischia di andare in crisi.

Questa settimana si sono tenute le prove per il nuovo ennesimo concorso bandito a inizio anno dall’Asst Lariana, in totale 210 posizioni da coprire compresi gli infermieri di famiglia. Al netto delle domande pervenute, oltre un centinaio, si sono presentati all’esame in 83. Al palazzetto di Castellanza, perché l’auditorium del Sant’Anna è piccolo e sono in corso lavori di adeguamento. Salvo eventuali riserve la stragrande maggioranza dei candidati dovrebbe essere stata ammessa alla graduatorie.

L’Asst Lariana era riuscita nel 2024 a irrobustire le fila degli organici, con 97 infermieri assunti in più rispetto alle cessazioni, salvo perdere circa 25 operatori nel 2025, pur rafforzando di qualche unità gli infermieri di famiglia, specializzati per lavorare sul territorio. In termini assoluti si può dire che i nostri ospedali pubblici potrebbero contare circa 1.550 infermieri e oggi invece ne hanno 1.330. C’è già stato a fine anno un concorso da 100 posti, ma ha coperto la metà del fabbisogno e così una successiva chiamata per gli infermieri di famiglia. Di qui il continuo sforzo nel tentativo di assumere.

I giovani laureandi sono pochi, i pensionandi sono più numerosi. Secondo sindacati e ordini professionali la carenza non verrà risolta entro breve, dovremo fronteggiare il vuoto per almeno un triennio. Gli infermieri non bastano mai.

Aperto un concorso nel pubblico, al Sant’Anna, in genere il Valduce soffre qualche perdita e a cascata il problema si registra nelle residenze per anziani. Da anni la Lombardia cerca di chiamare personale dall’estero.

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