Insubria, in tremila all’open day. Il 25% per le professioni sanitarie
Università Famiglie provenienti da tutta Lombardia, ma anche da Piemonte e Svizzera. Pierro: «Incontro e dialogo con i futuri studenti per conoscere corsi, servizi e opportunità»
Como
Nuovo record di presenze per l’open day dell’Università dell’Insubria, che con tremila partecipanti ha superato i numeri dello scorso anno, 2800.
La giornata di porte aperte dell’ateneo sabato ha accolto futuri studenti e studentesse, insieme alle loro famiglie, nelle sedi di Varese e Como. Per quanto riguarda le provenienze geografiche, ampia partecipazione non solo dal territorio di riferimento, ma anche da altre province lombarde, dal Piemonte e dalla Svizzera, a testimonianza dell’attrattività dell’Insubria.
L’evento
L’open day era promosso con il claim «Qui succede qualcosa» e una simbolica farfalla tratteggiata di rosso ma non del tutto definita, che ha colorato gli stand informativi dei corsi di laurea e dei servizi.
Dopo l’accoglienza e la consegna dei kit di benvenuto,c’è stata la presentazione dei servizi agli studenti, uno degli incontri più affollati, e poi si sono svolte le attività di orientamento proposte dai corsi di laurea.
Docenti, tutor, studenti e studentesse, laureati e laureate Insubria hanno illustrato i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, con desk informativi, presentazioni nelle aule, visite ai laboratori e momenti di confronto diretto. Molto partecipati anche gli incontri dedicati ai genitori e gli spazi di counselling orientativo.
La rettrice Maria Pierro, il prorettore Umberto Piarulli, il delegato all’Orientamento e placement Andrea Uselli e il direttore generale Antonio Romeo hanno portato il saluto istituzionale sia a Como sia a Varese, incontrando studenti, famiglie e docenti. Erano presenti numerosi professori, delegati e della rettrice, direttori dei dipartimenti. Ha partecipato anche il sindaco Alessandro Rapinese e rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui il consigliere Claudio Ghislanzoni per la Provincia di Como.
«È stata una giornata intensa e molto partecipata – commenta la rettrice Maria Pierro – che conferma l’interesse verso la nostra offerta formativa e la fiducia delle famiglie verso il nostro ateneo. L’open day rappresenta sempre un momento importante di incontro e dialogo con i futuri studenti, che possono conoscere da vicino i corsi, i servizi e le opportunità che l’Insubria mette a disposizione».
Le novità
Particolarmente alta l’attenzione per i corsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria e per le Professioni sanitarie, con oltre il 25 per cento delle iscrizioni complessive, che confermano l’Area sanitaria tra le più richieste dell’ateneo. Interesse anche per le novità dell’offerta formativa 2026/27: il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, con sede a Como, e il corso di laurea in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni, che prepara la figura del “geometra laureato”, a Varese.
Sul fronte del diritto allo studio si segnala che per l’anno accademico 2026/27 la No Tax Area è stata innalzata da 26mila a 28mila euro di Isee: gli studenti con un indicatore economico fino a questa soglia non pagheranno il contributo universitario e verseranno soltanto la tassa regionale e l’imposta di bollo. Nella fascia compresa tra 28mila e 30mila euro è prevista una riduzione del contributo rispetto allo scorso anno accademico. In aumento anche le borse di studio di Ateneo, a conferma dell’impegno dell’Università dell’Insubria per favorire l’accesso agli studi.
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