Insubria, nuovo inciampo sui concorsi. Tra i “giudici” due dello stesso ateneo

Università Scelti i commissari per uno dei bandi finiti sotto la lente della Guardia di finanza. Da Bologna due su tre, ma il regolamento prevede che i professori scelti non lavorino assieme

Insubria, nuovo inciampo sui concorsi. Tra i “giudici” due dello stesso ateneo
Il Chiostro di Sant’Abbondio, sede comasca dell’università dell’Insubria
(Foto di foto butti)

Rischia di incagliarsi di nuovo uno dei concorsi “chiacchierati” e bandito di nuovo dall’Insubria. Si tratta del concorso per ricercatore a tempo determinato in Storia contemporanea, uno di quelli afferenti al dipartimento di Scienze umane e finiti lo scorso autunno sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di finanza.

Ripartita la procedura dopo le dimissioni in massa della commissione, l’8 luglio, all’albo pretorio, è stato pubblicato il decreto rettorale di nomina della commissione. Vengono indicati come componenti i docenti Patrizia Dogliani, ordinaria all’università di Bologna, componente designata dal consiglio di dipartimento del Disuit, Agostino Giovagnoli, ordinario alla Cattolica, e Giuliana Laschi, associata all’università di Bologna. Quindi, due componenti su tre lavorano nello stesso ateneo del capoluogo emiliano. E qui starebbe l’inghippo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA