Investe online e brinda al guadagno. Ma è tutta una truffa

Il processo Investitore comasco perde circa 50mila euro, a processo due donne straniere, ricercata una terza complice

Sul proprio pc controllava l’andamento degli investimenti. Le plusvalenze che comparivano e la crescita del proprio capitale erano più che confortanti. Almeno fino a quando una mattina, collegandosi ancora per verificare come proseguivano le cose, non si era ritrovato il conto completamente svuotato, senza una lira. Ed ai numeri che prima contattava - riferiti a tali Agnese, Giuseppe, Alessandro - non rispondeva più nessuno.

Sempre in quelle ore - nel settembre del 2021 - emerse che anche il pc della vittima era in realtà in mano ai malviventi, che riuscivano ad entrarci da remoto, mostrandogli quelle plusvalenze e quegli andamenti mirabolanti che in realtà erano dei “falsi”, un colossale imbroglio, il tutto mentre i quasi 50mila euro investiti erano in realtà scomparsi nel nulla.

La vicenda

La storia approdata in Tribunale ha come vittima un comasco di 59 anni, residente in città, che si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Francesca Cerri. Per il momento è stata effettuata solo l’udienza predibattimentale, per discutere le posizioni di tre imputate, una però irreperibile e il cui fascicolo è stato stralciato, con le ricerche che sono state diramate fino al 2033. Si tratta di una cittadina ucraina di 49 anni, mentre finiranno regolarmente davanti al giudice altre due connazionali di 48 anni entrambi residenti nella provincia di Avellino, ovvero Lina Kalyuzhna e Olena Pavlyenko. A loro, la procura era risalita seguendo il flusso dei soldi, fino a due diverse società, la prima di Plovdiv in Bulgaria (riconducibile alla Pavlyenko) e la seconda di Cava dei Tirreni, riconducibile alla donna scomparsa.

In tutto la vittima aveva perduto 49.800 euro, convinta invece di averli investito e di farli fruttare in modo mirabolante. Questo almeno dimostravano i grafici consultabili sul pc, dopo una serie di compravendite di strumenti finanziari, senza sapere che i malviventi avevano messo le mani da remoto anche sul pc modificando gli andamenti per rendere credibile la bontà degli investimenti. Il giudice ha rinviato l’udienza al mese di luglio per sentire i primi testimoni.

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