Cronaca / Como città
Martedì 13 Gennaio 2026
Aperte le iscrizioni alla scuola di Civiglio. C’è chi teme il flop per colpa della frana
La vicenda Lavori a rilento, dopo quasi venti mesi via Dei Patrioti rimane ancora chiusa. «Il disagio non compromette la didattica. La primaria? Realtà importante per il quartiere»
Aprono oggi le iscrizioni alla scuola primaria S. D’Immé di Civiglio per l’anno scolastico 2026/2027, con chiusura il 14 febbraio 2026, ma l’avvio della campagna arriva in un momento delicato per la frazione collinare di Como. A quasi venti mesi dalla frana di via Dei Patrioti, la strada di accesso al paese resta infatti chiusa e i lavori di messa in sicurezza procedono a rilento. Proprio questi disagi stanno alimentando la preoccupazione di molti residenti: il timore è che la strada interrotta e i tempi lunghi dei cantieri possano diventare un deterrente per i genitori, mettendo a rischio il numero di iscrizioni e, di conseguenza, il futuro stesso della scuola.
Le rassicurazioni
A rassicurare le famiglie è Matteo Introzzi, presidente dell’Associazione Genitori, che segue da vicino la situazione in costante contatto con la vicesindaco e assessore per le politiche educative Nicoletta Roperto e Asf.
«Il disagio c’è, inutile negarlo - spiega - ma non compromette in alcun modo la didattica. La scuola funziona e funziona bene. Tutti i giorni i bambini di Como arrivano regolarmente grazie al servizio di trasporto pubblico, oggi garantito dalla linea C143, che ha modificato il percorso per far raggiungere la scuola senza problemi agli studenti».
Secondo Introzzi, le difficoltà legate alla frana e alla viabilità sono state affrontate tempestivamente: «I tempi sono lunghi, è vero, ma sono state attivate subito misure compensative. C’è massima disponibilità da parte del Comune e di Asf: quando emerge un problema, si interviene immediatamente. La priorità condivisa è minimizzare i disagi per le famiglie».
Un punto particolarmente sensibile riguarda la sicurezza dei bambini nel tratto finale di strada, più stretto. Anche su questo fronte arrivano rassicurazioni: «I piccoli percorrono quel tratto da oltre un anno e mezzo e non si è mai verificato alcun incidente. Anzi, per molti di loro è diventata un’esperienza educativa: imparano a muoversi con attenzione e consapevolezza». Preoccupazioni simili emergono anche tra i residenti, come racconta Gigliola Lurati, una nonna di Civiglio, che invita però a guardare anche agli aspetti positivi: «Capisco la paura dei genitori, ma questa scuola è un presidio fondamentale per il paese. I bambini crescono in un ambiente sano, con aria buona e una dimensione educativa che altrove si è persa. Vale la pena fare qualche sacrificio».
Il clima
A confermare il clima che si respira in paese è anche don Alberto Fasola, parroco di Civiglio. «Tra i residenti qualche timore c’è, è normale – spiega –. Soprattutto legato al rischio che la situazione attuale possa scoraggiare le iscrizioni». Tuttavia, sottolinea come non ci sia un sentimento di rassegnazione: «C’è attenzione, c’è il desiderio di capire come stanno andando le cose e di difendere una realtà importante per la comunità».
Il messaggio che arriva è chiaro: la preoccupazione esiste, ma non manca la volontà di difendere la scuola. Le iscrizioni aperte diventano così un passaggio cruciale non solo per il prossimo anno scolastico, ma per il futuro stesso della comunità.
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